Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/34: Modifica della legge federale sul diritto fondiario rurale (attuazione della mozione 22.4253 CET-S «Disgiungere il diritto fondiario rurale dalla PA22+») · 29 pagine
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2.3.11 Attribuzione a livello interno della Confederazione della competenza per il diritto fondiario rurale e il diritto sull’affitto agricolo
Regolamentazione attuale e necessità d’intervento
Con una modifica delle ordinanze sull’organizzazione del DFGP e del DEFR, con effetto a inizio 2021 il Consiglio federale ha attribuito al DEFR la competenza per la LDFR e la LAAgr nel quadro di un accordo tra UFAG e UFG risalente al 2018. L’accordo non prevedeva un trasferimento di risorse. A seguito di questo passaggio di competenze, il DEFR ha delegato all’UFAG la gestione delle questioni tecniche, mentre l’UFG continuerà ad agire formalmente nei confronti dei tribunali. Il passaggio di competenze previsto dal DFGP al DEFR non era ancora stato implementato a livello di legge.
Nuova normativa proposta
In seguito al trasferimento dall’UFG all’UFAG della competenza per la LDFR e per la LAAgr, già implementato a livello di ordinanza, le competenze del DFGP tuttora presenti puntualmente a livello di legge vengono modificate e trasferite al DEFR. L'ODFR sarà modificata nell'ambito del prossimo pacchetto di ordinanze agricole.
➔ Articoli 79 capoversi 2 e 4, 88 capoverso 2, 90 capoverso 2 e 91 capoverso 3 LDFR nonché articolo 58 capoverso 1 LAAgr
2.3.12 Definizione del valore di reddito
Regolamentazione attuale e necessità d’intervento
Il valore di reddito equivale al capitale il cui interesse, calcolato al tasso medio applicabile alle ipoteche di primo grado, corrisponde al reddito di un’azienda agricola o di un fondo agricolo gestiti secondo gli usi del Paese (art. 10 LDFR). Le basi sono fissate secondo una media pluriennale. Prima dell’entrata in vigore della Guida per la stima del valore di reddito agricolo (1° aprile 2018) si prendevano a riferimento i tassi d’interesse pubblicati dalla Banca nazionale svizzera per le ipoteche di primo grado a tasso variabile.
Con il riferimento unico alle ipoteche non si tiene conto del rapporto di finanziamento tra capitale proprio e capitale di terzi. Il capitale proprio è correlato a rischi maggiori rispetto al capitale di terzi gravato da pegno immobiliare (ipoteca). Prendendo in considerazione unicamente il tasso d’interesse ipotecario non è possibile ottenere un’adeguata remunerazione del capitale proprio investito. Con la Guida per la stima del valore di reddito agricolo entrata in vigore il 1° aprile 2018 è stato applicato per la prima volta un tasso di costo del capitale ponderato.
Nuova normativa proposta
La definizione del valore di reddito secondo l’attuale metodo di calcolo viene sancita a livello di legge. Il Consiglio federale continua a disciplinare i dettagli nell’ordinanza e nella Guida per la stima del valore di reddito agricolo.
Come tasso di capitalizzazione si applica un tasso di costo del capitale ponderato anziché il tasso d’interesse per le ipoteche di primo grado (interessi sul capitale proprio e remunerazione del capitale di terzi). Questo approccio presenta il vantaggio che non sono unicamente le fluttuazioni dei tassi d’interesse sul mercato ipotecario a determinare l'importo del valore di reddito, bensì viene valutato anche il capitale proprio necessario per il finanziamento, notoriamente correlato a dei rischi. Con la determinazione di un tasso di capitalizzazione ponderato si consolida l’approccio seguito finora, ovvero la valutazione del capitale globale rispettivamente del capitale immobiliare. Verrà mantenuta anche in futuro una Guida per la stima del valore di reddito agricolo.
➔ Articolo 10 capoverso 1