Rapporto esplicativo

Consultazione 2024/34: Modifica della legge federale sul diritto fondiario rurale (attuazione della mozione 22.4253 CET-S «Disgiungere il diritto fondiario rurale dalla PA22+») · 29 pagine

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• aumento del valore d’imputazione per investimenti importanti;

• possibilità di superare, senza autorizzazione, il limite dell’aggravio per finanziare le pretese relative alla liquidazione del regime dei beni stabilite da sentenze di separazione e di divorzio.

Nella vendita dell’azienda mediante trattativa privata la posizione del coniuge del proprietario

dell’azienda agricola viene rafforzata in quanto può esigere che l’azienda gli venga attribuita per la coltivazione diretta. In caso di divorzio o separazione le pretese relative alla liquidazione del regime dei beni possono essere garantite anche con un pegno immobiliare superiore al limite dell'aggravio. L'aumento del valore d’imputazione migliora la posizione finanziaria dei coniugi, poiché il valore di reddito agricolo può essere aumentato adeguatamente. Inoltre, migliora l'equità tra eredi.

Le misure tese a rafforzare lo spirito imprenditoriale sono:

• aumento del limite dell’aggravio: alle aziende agricole viene concesso un margine di manovra maggiore sul piano finanziario grazie alla possibilità di ottenere un finanziamento con tassi d’interesse più favorevoli. Con il tempo può aumentare l’indebitamento dell’agricoltura fino al limite dell’aggravio;

• possibilità di costituire un diritto di superficie su fondi affittati a favore degli affittuari: il diritto di superficie permette all’affittuario di assicurarsi la proprietà del proprio investimento e di costituire un pegno immobiliare per finanziarlo. Gli edifici rurali possono essere costruiti in siti ottimali, andando così incontro agli interessi della pianificazione del territorio;

• possibilità di una divisione materiale di aziende agricole di dimensioni più grandi: le aziende possono specializzarsi maggiormente, migliorando così la loro competitività. Può essere agevolata la cessione dell’azienda alla generazione seguente (all’interno o all’esterno della famiglia).

Le misure sopra elencate accrescono la libertà imprenditoriale in quanto facilitano il finanziamento di progetti edilizi o l'acquisto di aziende o fondi agricoli. Il limite dell’aggravio è la soglia fino alla quale un'azienda può costituire pegni immobiliari senza ulteriori autorizzazioni. Non fornisce alcuna indicazione sulla disponibilità economica dell’azienda, sulla sua solvibilità o sulla sostenibilità del debito. Poiché è possibile contrarre un debito a condizioni decisamente meno favorevoli anche senza costituire un pegno immobiliare, l’aumento del limite dell’aggravio riduce significativamente i costi del capitale di terzi.

Tramite il diritto di superficie è possibile assicurare la proprietà dell’investimento laddove il terreno non è di proprietà del coltivatore diretto.

La suddivisione di un’azienda che dispone di più centri aziendali in due o più aziende agricole offre soluzioni più differenziate per regolare la successione aziendale all'interno e all'esterno della famiglia.

4.3.2 Ripercussioni sui settori a monte e a valle

Nessuna ripercussione.

4.4 Ripercussioni sulla società

In caso di separazione e di divorzio la posizione del coniuge è rafforzata poiché eventuali pretese relative alla liquidazione del regime dei beni che non possono essere finanziate immediatamente potranno essere onorate con un mutuo garantito da pegno immobiliare superiore al limite dell’aggravio. Grazie al diritto di prelazione applicato in secondo rango prima di quello dei fratelli, delle sorelle e dei figli loro, il coniuge coltivatore diretto in futuro potrà continuare la gestione dell’azienda agricola se non ci sono discendenti intenzionati a farlo. In base al diritto vigente il coniuge non ha alcun diritto di prelazione e i fratelli, le sorelle del proprietario e i figli loro possono acquistare l’azienda contro la volontà del coniuge. A livello pratico le ripercussioni saranno lievi, essendo rari i casi in cui si applica il diritto di prelazione. Perlopiù si trova una soluzione di comune accordo o l’azienda agricola non viene venduta.