Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/34: Modifica della legge federale sul diritto fondiario rurale (attuazione della mozione 22.4253 CET-S «Disgiungere il diritto fondiario rurale dalla PA22+») · 29 pagine
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o acquistando fondi agricoli. L’articolo 61 LDFR prevede l’autorizzazione all’acquisto. Grazie al principio secondo cui solo i coltivatori diretti possono acquistare fondi agricoli, la LDFR impedisce che i terreni pregiati per l’agricoltura diventino oggetto di speculazione. Il controllo del prezzo contrasta spirali inflazionistiche indesiderate. Il prezzo di vendita consentito non deve superare di oltre il 5 per cento quello pagato in media per fondi agricoli paragonabili (art. 66 cpv. 1 LDFR). Onde tener conto delle peculiarità cantonali, i Cantoni possono aumentare questa percentuale di un ulteriore 5 per cento sino al 15 per cento al massimo (art. 66 cpv. 2 LDFR).
La LDFR ha lo scopo di contribuire a migliorare la struttura delle aziende agricole familiari (art. 1 cpv. 1 lett. a LDFR) e di combattere i prezzi esorbitanti (art. 1 cpv. 1 lett. c LDFR). L’obiettivo di migliorare la struttura (art. 1 cpv. 1 lett. a LDFR) è perseguito lottando contro prezzi esorbitanti per il suolo agricolo (art. 66 LDFR), consentendo l'acquisto di aziende agricole all'interno della famiglia a un prezzo accessibile (art. 17 LDFR) e promuovendo l'acquisto di terreni agricoli nel raggio d’esercizio dell’azienda secondo l’uso locale (art. 63 cpv. 1 lett. d LDFR). La coltivazione del suolo definisce indirettamente la superficie massima delle aziende agricole (art. 9 cpv. 1 LDFR, cfr. anche TF 2C_520/2021 E. 6.5).
1.2.5 Evoluzione storica della LDFR
Prima che venisse varata la LDFR nel 1994 le disposizioni sulla tutela dei coltivatori diretti, sulla protezione dall’eccessivo indebitamento e sul diritto successorio erano contenute in diverse leggi. I prezzi dei terreni agricoli pregiati erano dettati dal libero mercato, non vigeva alcun obbligo ufficiale di autorizzazione del prezzo e la coltivazione diretta non era una condizione per l’acquisto. Dall’entrata in vigore della LDFR i prezzi dei terreni hanno subito un calo reale del 30-50 per cento3 il che è parzialmente da ricondurre al controllo del prezzo (art. 63 cpv. 1 lett. b in combinato disposto con l’art. 66 LDFR) e alla priorità attribuita all’acquisto da parte di coltivatori diretti (art. 63 cpv. 1 lett. a LDFR).
Già prima del varo della LDFR il diritto successorio rurale nel CC prevedeva disposizioni particolari per l’attribuzione di un’azienda agricola al valore di reddito e un diritto di partecipazione agli utili al momento dell’alienazione. La LDFR riunisce in un unico atto normativo numerose disposizioni del CC, del Codice delle obbligazioni, della legge federale sulla conservazione della proprietà fondiaria agricola, della legge federale sullo sdebitamento di poderi agricoli e della vecchia legge sull'agricoltura. Dopo la sua entrata in vigore sono state adeguate diverse disposizioni a livello di legge e di ordinanza. Di seguito sono elencate le modifiche più significative.
• A seguito di una sentenza del Tribunale federale, nel 2000 è stato introdotto a livello di ordinanza il coordinamento con l'autorità cantonale per la pianificazione del territorio.
• Nel quadro della Politica agricola 2002 la legge è stata modificata cosicché non venissero più considerate aziende agricole quelle che erano lecitamente affittate particella per particella da diversi anni o che non erano più adatte a essere conservate (art. 8 LDFR). È stato allentato il divieto di divisione materiale (art. 60 cpv. 2 LDFR) ed è stato abrogato il limite di crescita in caso di acquisto di terreni (art. 63 lett. c LDFR).
La LDFR è stata oggetto di ulteriori modifiche a seguito degli adeguamenti apportati ad altre leggi, tra cui quella sulla fusione o sull’unione domestica registrata, nonché dell’introduzione della cartella ipotecaria registrale.
3 Giuliani G.: Landwirtschaftlicher Bodenmarkt und landwirtschaftliche Bodenpolitik in der Schweiz; ETH Zurigo, Dissertazione 2002, capitolo 9.2.1, fig. 9.-2