Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/1: Promozione dell’attività lucrativa di persone con statuto di protezione S e agevolazione dell’ammissione di cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera: modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione, della legge sull’asilo, dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa e dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri · 28 pagine
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Compendio
Il Consiglio federale intende promuovere l’attività lucrativa delle persone biso-
gnose di protezione e agevolare l’accesso al mercato del lavoro per i cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera. Il presente progetto di modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione, della legge sull’asilo, dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa e dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri mira a adeguare alcune disposizioni concernenti l’attività lucrativa di cittadini di Stati terzi. A tal fine sono introdotti un obbligo di notifica al servizio pubblico di collocamento e un diritto di cambiare Cantone per le persone bisognose di protezione che esercitano un’attività lucrativa. L’obbligo di autorizzazione per l’attività lucrativa delle persone con statuto di protezione S
è convertito in un obbligo di notifica e l’obbligo di partecipare a misure d’inte-
grazione o reintegrazione professionale è esteso anche alle persone bisognose di protezione. Si intende inoltre attuare la decisione di rinvio al Consiglio federale dell’affare 22.067, che mira ad agevolare l’accesso al mercato del lavoro per gli stranieri che hanno conseguito una formazione in Svizzera. Infine è prevista la possibilità di prorogare i programmi cantonali d’integrazione.
Situazione iniziale
Il progetto propone diversi adeguamenti legislativi volti ad agevolare l’accesso al mercato del lavoro svizzero per i cittadini di Stati terzi. Secondo la decisione del Consiglio federale del 20 settembre 2024, occorre elaborare un progetto da porre in consultazione che contenga diverse misure per la promozione dell’attività lucrativa delle persone con statuto di protezione S. Tali misure comprendono, a livello di legge, l’introduzione di un obbligo di notifica al servizio pubblico di collocamento nonché di un diritto di cambiare Cantone per le persone bisognose di protezione che esercitano un’attività lucrativa. A livello di ordinanza, invece, occorre convertire l’obbligo di autorizzazione dei rapporti di lavoro per persone con statuto di protezione S in un obbligo di notifica ed estendere alle persone bisognose di protezione l’obbligo di partecipare a misure d’integrazione o reintegrazione professionale. Occorre infine prevedere la possibilità di prorogare la durata dei programmi cantonali d’integrazione tramite convenzione tra la Confederazione e i Cantoni.
Il 19 dicembre 2023 il Parlamento ha rinviato al Consiglio federale il progetto di modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione «Ammissione agevolata di stranieri con un diploma universitario svizzero» (affare 22.067), che attuava la mozione Dobler (17.3067) «Gli specialisti formati a caro prezzo in Svizzera devono poter lavorare nel nostro Paese». Per attuare la decisione di rinvio del Parlamento, il Consiglio federale propone due misure che mirano ad agevolare l’ammissione sul mercato del lavoro svizzero degli stranieri che hanno conseguito una formazione professionale superiore o ultimato una formazione postdottorato in Svizzera, se la loro attività lucrativa riveste un elevato interesse scientifico o economico.