Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/1: Promozione dell’attività lucrativa di persone con statuto di protezione S e agevolazione dell’ammissione di cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera: modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione, della legge sull’asilo, dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa e dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri · 28 pagine

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4.1 Ripercussioni per la Confederazione

4.1.1 Notifica all’SPC di persone con statuto di protezione S che non hanno un impiego

Il progetto non ha alcuna ripercussione diretta sulle finanze o sul personale della Confederazione.

La modifica di legge proposta genera tuttavia costi aggiuntivi per quanto riguarda l’assicurazione contro la disoccupazione (AD). L’onere aggiuntivo per l’AD non può essere quantificato in anticipo, poiché non è possibile stimare il numero di persone con statuto di protezione S che si registreranno presso l’SPC a seguito dell’introduzione dell’obbligo di notifica. L’AD è finanziata principalmente grazie ai contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro. A ciò si aggiunge una partecipazione finanziaria annua della Confederazione e dei Cantoni per l’attuazione dell’SPC e dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML), pensata per coprire circa la metà dei costi dell’SPC e delle PML. Il contributo federale all’AD, che dovrebbe compensare una parte delle spese dell’AD per compiti pubblici in relazione al collocamento pubblico, è stato abolito per gli anni 2025 e 202634.

4.1.2 Cambiamento di Cantone per persone con statuto di protezione S

Le domande di cambiamento di Cantone da parte di persone con statuto di protezione S secondo le diposizioni proposte saranno trattate dalla SEM come avvenuto finora, senza che siano necessari mezzi aggiuntivi in termini di finanze o personale.

Tuttavia, ci si attende un certo onere aggiuntivo in termini di personale presso il TAF a causa dell’estensione della possibilità di interporre ricorso contro le decisioni relative al cambiamento di Cantone. Non è possibile stimare il numero di possibili ricorsi presentati al TAF. Tuttavia, non si prevede un aumento marcato delle domande di cambiamento di Cantone e quindi nemmeno di possibili ricorsi presso il TAF, dato che la cerchia degli interessati è ridotta rispetto alla popolazione totale della Svizzera (alla fine di ottobre 2024 si trattava di 41 041 persone con statuto di protezione S in età lavorativa) e i requisiti per un cambiamento di Cantone sono comunque ancora relativamente severi.

Con l’abolizione degli ostacoli all’integrazione nel mercato del lavoro grazie all’agevolazione del cambiamento di Cantone delle persone con statuto di protezione S, s’intende ridurre la dipendenza di queste persone dall’aiuto sociale. Questo ha ripercussioni positive sui costi dell’aiuto sociale sostenuti dai Cantoni e, in virtù dell’indennizzo forfettario dei Cantoni da parte della Confederazione, anche sulle finanze della Confederazione.

34 FF 2024 558