Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/1: Promozione dell’attività lucrativa di persone con statuto di protezione S e agevolazione dell’ammissione di cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera: modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione, della legge sull’asilo, dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa e dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri · 28 pagine

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promuovere l’integrazione nel mercato del lavoro delle persone con statuto di protezione S. Questo progetto deve prevedere agevolazioni per l’assunzione di un’attività lucrativa da parte di persone bisognose di protezione. A livello di legge si tratta dell’introduzione di un obbligo di notifica al servizio pubblico di collocamento (SPC) nonché di un diritto di cambiare Cantone per le persone bisognose di protezione che esercitano attività lucrativa. A livello di ordinanza, l’attuale obbligo di autorizzazione per contratti di lavoro con persone al beneficio dello statuto di protezione S deve essere convertito in un obbligo di notifica e deve essere inclusa la possibilità di obbligare le persone con statuto di protezione S a partecipare a misure d’integrazione o reintegrazione professionale.

Agevolazione dell’ammissione di cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera (attuazione dell’affare 22.067)

Il 19 ottobre 2022 il Consiglio federale ha adottato il proprio messaggio concernente una modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI ; RS 142.2)5. Il progetto mirava ad attuare la mozione Dobler (17.3067) «Gli specialisti formati a caro prezzo in Svizzera devono poter lavorare nel nostro Paese», respinta dal Consiglio federale, ma adottata dal Parlamento nel 2019. Alla fine del 2023 il Parlamento ha rinviato al Consiglio federale il progetto di modifica della LStrI (affare 22.067). In occasione dei dibattiti parlamentari del 12 settembre 2023, il Consiglio degli Stati ha espresso dubbi sulla compatibilità della proposta del Consiglio federale con l’articolo 121a (regolazione dell’immigrazione) della Costituzione federale (Cost.; RS 101)6. Il 19 dicembre 2023 il Consiglio nazionale ha accolto la decisione di rinvio7. La decisione di rinvio del Parlamento chiede al Consiglio federale di proporre delle semplificazioni conformi alla Cost. per l’ammissione degli stranieri con un diploma universitario svizzero, menzionando segnatamente semplificazioni amministrative, un miglioramento della prevedibilità nella procedura di autorizzazione e un prolungamento del termine previsto dall’articolo 21 capoverso 3 LStrI. In occasione dei dibattiti in seno al Consiglio degli Stati nella sessione autunnale 2023, il relatore della Commissione dell’economia e dei tributi (CET-S) ha precisato che la decisione di rinvio comprendeva un elenco indicativo delle nuove possibilità di attuare l’affare 22.067. Il Consiglio federale era libero di definire diversamente le categorie di persone interessate dall’attuazione dell’affare 22.067 o di decidere che non era necessaria alcuna modifica a livello di legge, optando per miglioramenti a livello di ordinanza8.

Contestualmente, il 25 settembre 20239, il Consiglio nazionale ha adottato la mozione Atici (22.4105) «Ovviare alla penuria di specialisti impiegando tutti i titolari di una formazione professionale superiore», che ha gli stessi obiettivi della mozione Dobler (17.3067), ma mira a facilitare l’ammissione sul mercato del lavoro dei cittadini di Stati

5 FF 2022 2706.

6 Boll. uff. 2023 E 707.

7 Boll. uff. 2023 N 2447.

8 Boll. uff. 2023 E 707.

9 Boll. uff. 2023 N 1930.