Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/7: Modifiche di ordinanze a seguito del recepimento del Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE · 34 pagine
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procedura di accertamento. La persona interessata deve essere informata il prima possibile
(ACNUR).
Sebbene non sia oggetto delle modifiche di ordinanze, diversi partecipanti alla consultazione si esprimono in merito alla tutela giuridica nella procedura di accertamento. In particolare, si chiede che a tutte le persone sottoposte a un accertamento in un CFA venga assegnata un’assistenza legale (tra gli altri, AsyLex, AvenirSocial, CAR, GDS e CFM).
I VERDI e PS (così come, tra gli altri, AvenirSocial, OSAR e Sosf) chiedono standard uniformi per l’accertamento e criteri vincolanti per l’analisi della vulnerabilità. Le autorità competenti dovrebbero ricevere una formazione uniforme.
Altre critiche hanno riguardato in particolare i termini previsti dal regolamento sugli accertamenti per la procedura di accertamento (tra gli altri I VERDI e USS), l’assetto del meccanismo di monitoraggio (tra gli altri I VERDI, CAR, GDS e CFM), nonché la detenzione (tra gli altri PS, GDS, CFM e FPAZH) e l’alloggio (tra gli altri NoGEAS, Pikett Asyl, ODAS e Sosf) durante la procedura di accertamento.
4.5. Altre questioni sollevate nella consultazione
Indipendentemente dall’approvazione e la trasposizione del patto UE, sono state sollevate le questioni riportate qui di seguito, in particolare dai partiti (PS e I VERDI) e da altri gruppi di interesse.
4.5.1. Registrazione audio dell’audizione per l’asilo ai sensi dell’articolo 29 LAsi
Alcuni partecipanti alla consultazione propongono di armonizzare all’interno del Paese le procedure in materia di asilo e di introdurre la registrazione audio delle audizioni, tanto più che i presupposti tecnici per tali registrazioni devono essere creati in ogni caso (CAR, GDS, CFM,
FPAZH, NoGEAS, Pikett Asyl, ODAS e Sosf).
4.5.2. Ricongiungimento familiare e nozione di famiglia
Alcuni partecipanti alla consultazione apprezzano il fatto che la definizione di famiglia prevista dal regolamento AMMR tenga conto anche delle famiglie costituite al di fuori del loro Paese d’origine, ma deplorano che non siano incluse le famiglie costituite dopo l’arrivo in Svizzera. In tali casi, tuttavia, in base all’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU; RS 0.101), la Svizzera ha l’obbligo di tenere comunque conto dell’unità familiare e di non
separare le famiglie (I VERDI, PS, AvenirSocial, CAR, Ethique et société, CFM, J+P, GDS, FIZ, FPAZH, EPER, FP, NoGEAS, Pikett Asyl, Plateforme Traite, ODAS, OSAR, Sosf e SCCA).
Alcuni partecipanti alla consultazione chiedono che, ai fini dell’uguaglianza giuridica, i criteri relativi al ricongiungimento familiare siano sanciti anche a livello di ordinanza. Nell’OASA propongono una normativa secondo cui non siano necessarie prove formali, quali documenti originali e campioni di DNA, purché gli indizi presentati siano credibili. In questo modo si tiene conto anche del fatto che, in contesti di guerra e di crisi, i documenti originali possono andare perduti oppure essere impossibili o molto difficili da reperire (I VERDI, PS, AvenirSocial,
Ethique et société, J+P, FIZ, EPER, FP, Plateforme Traite e SCCA). Raccomandano
pertanto di precisare esplicitamente le norme sulle prove e di configurarle in modo proporzionato, al fine di tutelare efficacemente l’unità familiare (CAR, GDS, CFM, FPAZH,