Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/7: Modifiche di ordinanze a seguito del recepimento del Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE · 34 pagine

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5.3.5. Accertamenti in caso di procedimento penale o di procedura di estradizione

GE fa presente che, in caso di soggiorno illegale, di norma viene avviato un procedimento penale ai sensi dell’articolo 115 LStrI. Giusta l’articolo 68f AP-OEV, in tutti questi casi in futuro non verrebbe avviata alcuna procedura di accertamento, oppure una procedura di accertamento già avviata verrebbe chiusa. Questo è incomprensibile.

AsyLex sottolinea inoltre che, in base a questa disposizione, difficilmente verrebbe avviata o portata a termine una procedura di accertamento e propone che tale procedura non venga avviata o venga interrotta esclusivamente nei confronti degli stranieri che siano stati condannati con sentenza definitiva per un crimine o un delitto non contemplato dal diritto in materia di stranieri o nei confronti dei quali sia stato avviato un procedimento di estradizione.

5.3.6. Informazioni relative agli accertamenti

I VERDI, PS, AvenirSocial, CAR, GDS, CFM, FIZ, FPAZH, EPER, Ethique et société, J+P, FP, NoGEAS, Pikett Asyl, Plateforme Traite, ODAS e OSAR sottolineano che le informazioni

relative agli accertamenti devono essere fornite in una lingua comprensibile alle persone interessate; in caso di analfabetismo o scarse competenze linguistiche, occorre ricorrere a spiegazioni visive o verbali e, per i bambini, a una presentazione adeguata all’età. Integrazione proposta dell’articolo 68a capoverso 3 AP-OEV: «…lingua che l’interessato comprende. Se una persona non sa leggere, occorre assicurarsi che riceva le informazioni rilevanti in una forma comprensibile. Nel caso di stranieri minorenni, …».

5.3.7. Tutela giuridica nella procedura di accertamento / meccanismo di controllo / termini nella procedura di accertamento

AsyLex, AvenirSocial, CAR, GDS, CFM, FPAZH, NoGEAS, Pikett Asyl, ODAS, USS e Sosf

chiedono che tutte le persone, e non solo i richiedenti l’asilo minorenni non accompagnati, abbiano diritto a una rappresentanza legale in caso di accertamenti presso i CFA (art. 102h

nLAsi). CAR, GDS, CFM, FPAZH, I VERDI, NoGEAS, Pikett Asyl, ODAS e Sosf chiedono

che l’accertamento si concluda con l’emanazione di una decisione impugnabile, al fine di garantire un’efficace tutela giuridica. Chiedono inoltre che nell’OEV sia espressamente stabilito che alle organizzazioni specializzate e alle ONG debba essere garantito un accesso effettivo alle persone interessate, come previsto dall’articolo 8, paragrafo 6 del regolamento sugli accertamenti. USS sottolinea che le restrizioni alla libertà sono ammesse solo sotto il controllo giudiziario e che i termini procedurali devono essere fissati in modo tale da consentire un esame accurato di ogni singolo caso.

CAR, GDS, CFM, FPAZH, I VERDI, NoGEAS, Pikett Asyl, ODAS e Sosf chiedono che la

durata degli accertamenti, sia alle frontiere esterne dello spazio Schengen e negli aeroporti che in Svizzera, sia limitata a un massimo di 72 ore. USS ritiene che il termine di tre giorni previsto per un accertamento in Svizzera sia troppo breve e considera problematico dover concludere l’accertamento anche qualora non sia stato possibile completare tutte le fasi entro il termine stabilito.

5.3.8. Detenzione e alloggio durante gli accertamenti

CAR, GDS, CFM, FIZ, FPAZH, I VERDI, EPER, Ethique et société, J+P, FP, NoGEAS, Pikett Asyl, Plateforme Traite, ODAS, OSAR, Sosf, PS e SCCA chiedono che un’eventuale

detenzione venga disposta solo come ultima ratio e sia sottoposta a un esame da parte di un’autorità giudiziaria entro 48 ore. CAR, GDS, CFM, FPAZH, NoGEAS, Pikett Asyl, ODAS e Sosf sottolineano che durante l’alloggio nel corso degli accertamenti devono essere rispettati