Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/7: Modifiche di ordinanze a seguito del recepimento del Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE · 34 pagine
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Quadro generale
Il 20 giugno 2025 il Consiglio federale ha aperto la consultazione sulle modifiche alle
ordinanze dovute all’adozione del Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE. La consultazione è terminata il 13 ottobre 2025.
Sono pervenuti 61 pareri sul progetto posto in consultazione. 22 Cantoni, tre partiti (I VERDI, PS e UDC), l’Unione sindacale svizzera (USS), l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), il Tribunale amministrativo federale (TAF) e altri 22 gruppi di interesse hanno presentato osservazioni scritte. 11 partecipanti alla consultazione hanno rinunciato espressamente a pronunciarsi (AR, GR, TF, Flughafen Zürich AG, CDDJP, USI, ACS, ASE, AUSL, ASSA,
WAS).
I principali punti critici espressi nell’ambito della procedura di consultazione sono i seguenti:
Feedback generale sulle modifiche di ordinanze
Alcuni Cantoni sottolineano che la proposta ha conseguenze finanziarie e sul personale di vasta portata per i Cantoni e che, se vengono assegnati nuovi compiti ai Cantoni, è
opportuno un indennizzo da parte della Confederazione. I VERDI, PS e la maggioranza degli altri gruppi di interesse criticano il fatto che l’approvazione dei decreti federali sul recepimento e l’attuazione del patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE introduca in primo luogo un
inasprimento massiccio e chiedono che la Svizzera utilizzi il margine di manovra esistente per proteggere i richiedenti l’asilo a livello di modifiche delle ordinanze. UDC critica il fatto che il progetto sia burocratico, costoso e incostituzionale e che quindi non possa essere accettato.
Modifiche di ordinanze a seguito del decreto federale che approva e traspone nel diritto svizzero il regolamento AMMR
La maggior parte dei Cantoni non ha osservazioni sull’adozione del regolamento AMMR e sulla sua trasposizione a livello di ordinanza. Alcuni Cantoni accolgono con favore la
disposizione dell’OEAE proposta sullo scambio di informazioni sullo stato di salute prima del trasferimento nello Stato Dublino competente. Tra i partiti, PS è d’accordo in linea di principio con le modifiche delle ordinanze, ma propone molti cambiamenti. Anche I VERDI, pur non opponendosi in linea di principio, avanzano numerose proposte di modifica. UDC, invece,
respinge nel loro complesso le modifiche alle ordinanze. PS e I VERDI, così come altri
partecipanti alla consultazione, chiedono che sia precisato che i richiedenti l’asilo che non effettuano una registrazione audio non subiscano alcuno svantaggio. Chiedono inoltre, tra le altre cose, un indennizzo alla rappresentanza legale per il lavoro aggiuntivo che comporta la registrazione audio e un elenco di criteri vincolanti per le entrate nel merito in applicazione della clausola di sovranità.
Modifiche di ordinanze a seguito del decreto federale che approva e traspone nel diritto svizzero il regolamento Eurodac
AI, BS, GE, GL, JU, NE, SO e usam approvano il progetto di revisione in relazione a Eurodac senza alcun commento, mentre AG, BE, FR, LU, NW, OW, SG, SH, TI, UR, VD, VS,
AvenirSocial e USS approvano anch’essi il progetto, ma formulano diverse osservazioni, in particolare sulla nuova raccolta di dati, sui costi, sull’obbligo di nominare una persona di fiducia per i minori non accompagnati e sulla protezione dei dati. UDC respinge il progetto del nuovo patto sulla migrazione, compreso il nuovo regolamento Eurodac. I VERDI, PS, CAR, J+P, Ethique et société, GDS, Plateforme Traite, OSAR, FPAZH, FP, Pikett Asyl, ODAS e Sosf si oppongono in linea di principio all’ampliamento della banca dati Eurodac.