Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/7: Modifiche di ordinanze a seguito del recepimento del Patto sulla migrazione e l’asilo dell’UE · 34 pagine

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riguardano anche la protezione dei dati. NW sottolinea che occorre seguire con particolare attenzione l’interoperabilità prevista tra i sistemi (Eurodac, Sistema ingressi/uscite [EES], sistema centrale d’informazione visti [VIS], sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi [ETIAS]). Il ruolo delle autorità cantonali, in particolare per quanto riguarda la raccolta e il trattamento dei dati, dev’essere chiarito tempestivamente e deve basarsi su interfacce informatiche adeguate e programmi di formazione. ZG si limita a far riferimento alle osservazioni formulate in precedenza in merito ai decreti federali. Per LU è importante che le norme in materia di protezione dei dati vengano rigorosamente rispettate nel trattamento di informazioni particolarmente sensibili, in particolare nel settore dei dati sanitari e biometrici.

CRS si dichiara favorevole a misure di protezione mirate per le persone vulnerabili, ma tali misure non riguardano Eurodac. ACNUR ritiene che l’identificazione e la registrazione dei minori possano contribuire alla loro protezione. Tali procedure devono tuttavia svolgersi in modo adeguato all’età dei minori e tenere conto in primo luogo dell’interesse del minore, ai sensi dell’articolo 3 della Convenzione sui diritti del fanciullo.

4.3.2. Critica e rifiuto

UDC respinge il progetto del nuovo patto sulla migrazione, compreso il nuovo regolamento Eurodac. Deplora il fatto che vengano imposti nuovi obblighi gravosi, come la necessità di mettere a disposizione una persona di fiducia per i minori non accompagnati sin dal momento della raccolta dei dati biometrici, anziché nella procedura di allontanamento.

CCPCS, BL e SH ritengono che la nomina di una persona di fiducia non sia realizzabile così come prevista dall’attuale progetto e fa riferimento essenzialmente alla procedura di selezione. BL ritiene che l’UDSC possa inserire i dati direttamente.

I VERDI, PS, CAR, J+P, Ethique et société, GDS, Plateforme Traite, OSAR, FPAZH, FP,

Pikett Asyl, ODAS e Sosf si oppongono in linea di principio all’ampliamento della banca dati Eurodac.

CAR, JDS, Pikett Asyl e ODAS si oppongono al progetto per vari motivi, in particolare per quanto riguarda la protezione dei dati. Anche J+P, Ethique et société, EPER e FP esprimono pareri critici e avanzano diverse proposte in merito al progetto di modifica delle ordinanze. Lo stesso vale per PS, FIZ, Plateforme Traite, OSAR e SCCA. SCCA esprime il proprio sostegno generale alla presa di posizione di OSAR.

AsyLex, CAR, JDS, CFM, I VERDI, PS, FPAZH, EPER, NoGEAS, Pikett Asyl, ODAS, Sosf

e OSAR si mostrano piuttosto critici, in particolare per quanto riguarda la protezione dei dati, i dati che vengono raccolti, soprattutto quelli dei minori e il fatto che il confronto delle impronte digitali non sia più in tutti i casi sottoposto a verifica da parte di un esperto.

I VERDI, CAR, JDS, FIZ, PS, ODAGE, Plateforme Traite, Pikett Asyl, ODAS, OSAR e SCCA

criticano in particolare la trasmissione dei dati Eurodac a Stati terzi e il conseguente rischio per le persone coinvolte.

ODAGE ritiene che un rinvio nell’OASA agli articoli da 19a a 19c LResp, in relazione alla responsabilità connessa al funzionamento di Eurodac e degli altri sistemi informativi elencati nel futuro articolo 19a LResp, sia giustificato e critica tale soppressione.