Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/52: 20.445 n Cyberbullismo. Una nuova fattispecie penale · 37 pagine

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persona che subisce tali atti viene inoltre presa di mira davanti ad altri o pubblicamente, ma gli atti di mobbing possono avvenire anche in privato. Alcuni autori ritengono essenziale che vi sia un divario di potere tra chi esercita e chi subisce il mobbing (p. es. in termini di gerarchia professionale, forza fisica o numero di persone)24. Chi esercita il mobbing agisce intenzionalmente, con l’intento di recare danno alla persona che lo subisce25. Il mobbing si verifica frequentemente tra bambini o giovani nel contesto scolastico, tra adulti sul posto di lavoro, oppure nei confronti di personalità pubbliche.

Il ciberbullismo (o bullismo elettronico) è commesso mediante l’utilizzo delle TIC26, in particolare attraverso e-mail, servizi di messaggistica, reti sociali, chat, forum, blog o portali video. Mentre il mobbing in contesto scolastico (e anche professionale) è un comportamento misto che unisce atti commessi in forma sia analogica che virtuale27 e di norma gli autori e le vittime si conoscono28, le personalità pubbliche possono subire anche forme di attacco prettamente digitali. Le TIC consentono di agire in qualunque momento, senza vicinanza fisica, nell’anonimato o sotto falsa identità, aspetti che abbassano la soglia di inibizione dei potenziali autori. I contenuti possono essere divulgati a un’ampia cerchia di persone in poco tempo. I contenuti, una volta diffusi su Internet, sono difficili da controllare29, per cui le persone interessate rischiano per un lungo periodo di tempo di incorrervi nuovamente. Ad aggravare il carattere illecito di tali comportamenti non è l’utilizzo delle TIC in sé (p. es. per comunicazioni private tra due persone via e-mail), ma il fatto che l’atto venga perpetrato in un contesto pubblico (p. es. in un forum online, in una chat di gruppo o su un profilo pubblico sui media sociali).

24 Lopez, n. 6 seg.; Macilotti, pag. 302; El Jacifi, n. 7. Il divario di potere impedisce alla vittima di difendersi dagli attacchi e di controllarli.

25 Cfr. Wallner, pag. 18.

26 Il termine TIC designa «l’insieme dei metodi e delle tecniche utilizzate nella trasmissione, ricezione ed elaborazione di dati e informazioni». Comprendono in particolare computer, software, reti, e siti e piattaforme web. www.wikipedia.org > Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (stato al 2.3.2026).

27 Gruppo di esperti in psicologia dei media dell’Università di Scienze Applicate di Zurigo, Factsheet Cybermobbing, Zahlen und Fakten aus der Forschung, consultabile in tedesco all’indirizzo: www.zhaw.ch > Departement wählen > Angewandte Psychologie > Forschung > Medienpsychologie > Problematische Aspekte im Umgang mit Medien > Cyberbullying (stato al 2.3.2026), pag. 1 con rif.

28 Definizione della piattaforma nazionale per la promozione delle competenze mediali, consultabile all’indirizzo: www.giovaniemedia.ch > Temi > Ciberbullismo > Che cos’è il ciberbullismo? (stato al 2.3.2026).

29 Definizione di Prevenzione Svizzera della Criminalità, consultabile all’indirizzo: www.skppsc.ch/it >Temi > Internet > Cybermobbing + cyberbullismo > Spostamento delle interazioni sociali in Internet (stato al 2.3.2026).