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Consultazione 2005/77: Misure immediate nell'ambito dell'imposizione dei coniugi · 34 pagine
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1.3.2 Decisione di principio del Consiglio federale
Per il Consiglio federale è innegabile la necessità di un nuovo progetto di riforma
dell'imposizione dei coniugi dopo il NO popolare in occasione della votazione del 16 maggio 2004. A tal fine, bisogna però tenere conto anche delle prospettive attuali delle finanze della Confederazione. Dagli obiettivi molto differenti perseguiti dagli interventi parlamentari presentati al riguardo emerge però chiaramente la difficoltà di trovare un consenso e di determinare in via definitiva la scelta del sistema. Per essere fondata, una siffatta decisione presuppone la possibilità per il Consiglio federale e il Parlamento di valutare la riforma dell'imposizione dei coniugi con piena conoscenza degli effetti dei diversi generi di
tassazione. È altresì importante disporre del necessario margine di manovra politico
finanziario. Il Consiglio federale ha pertanto proposto la reiezione di tutti gli interventi
parlamentari che chiedevano l'introduzione di un sistema di splitting analogamente al pacchetto fiscale 2001 o il passaggio all'imposizione individuale.
Con lo splitting per tutti i coniugi, come previsto nel pacchetto fiscale 2001, potrebbe essere risolto il problema della discriminazione dei coniugi con doppio reddito. Dallo sgravio
trarrebbero però beneficio anche le coppie con un solo reddito non toccate dalla
discriminazione nel diritto vigente. Un sistema di splitting simile diminuirebbe
considerevolmente il gettito fiscale (a seconda dell'ammontare del divisore, fino a circa 2 miliardi di franchi).
Anche con l'imposizione individuale potrebbero essere conseguiti equi rapporti di aggravio tra coniugi con doppio reddito e concubini nella stessa situazione reddituale. L'imposizione individuale comporterebbe sensibili minori entrate fiscali paragonabili a quelle dello splitting.
Per quanto riguarda i tempi necessari per l'attuazione di un'ampia riforma dell'imposizione dei coniugi, bisogna in particolare considerare che il passaggio da un sistema di imposizione congiunta a uno di imposizione individuale non è realizzabile in Svizzera a breve termine. L'introduzione dell'imposizione individuale richiederebbe una modifica sostanziale
dell'attuale sistema dell'imposizione della famiglia. Già solo per motivi amministrativi e di sistematica fiscale, questo passaggio dovrebbe avvenire a livello nazionale
simultaneamente per tutte le sovranità fiscali. L'introduzione dell'imposizione individuale determina inoltre grandi cambiamenti e notevoli oneri supplementari per le autorità di
tassazione.
I dibattiti sull'ulteriore modo di procedere nell'ambito dell'imposizione dei coniugi condotti negli ultimi mesi in seno al Consiglio nazionale e alla CET-S hanno evidenziato l'assenza di accordo tra i membri delle Camere federali in merito alla scelta del sistema. Tuttavia, una maggioranza si è espressa a favore del passaggio all'imposizione individuale.
Su un punto i parlamentari si sono trovati d'accordo, ovvero sulla necessità di eliminare rapidamente la discriminazione nei confronti dei coniugi con doppio reddito rispetto alle coppie in situazione reddituale analoga ma che vivono in concubinato. In due mozioni il Consiglio federale è invitato ad adottare nell'ambito dell'imposizione delle persone fisiche misure immediate che tengano conto della giurisprudenza relativa alla parità di trattamento tra coppie coniugate e coppie non coniugate (mozioni della CET-S [05.3464] e del Gruppo liberale-radicale [05.3299]).