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Consultazione 2005/77: Misure immediate nell'ambito dell'imposizione dei coniugi · 34 pagine

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In considerazione di queste premesse, il piano di controfinanziamento relativo alle uscite, presentato al Parlamento, poggia sui seguenti principi materiali.

• Priorità a risparmi strutturali

Bisogna rinunciare a tagli lineari che investono l'intero ventaglio di compiti della

Confederazione. Occorre piuttosto conseguire risparmi mirati, in particolare nei settori in cui l'attività dello Stato non è più ritenuta opportuna. Questo è facilmente realizzabile tanto più che gli sgravi sul fronte delle uscite devono produrre i propri effetti solo dal 2009. Non è pertanto necessario prendere già al momento attuale decisioni in merito a misure concrete di risparmio. Nel limite del possibile, queste devono essere adottate sulla base dei risultati delle imminenti verifiche sistematiche dei compiti. In particolare, nel caso della verifica in corso relativa all'erogazione dei sussidi, non bisogna procedere a risparmi massicci come quelli presentati nel messaggio del 15 dicembre 1986 concernente la legge sui sussidi.

L'ultima verifica condotta in questo ambito nel 1997/1999 ha consentito nondimeno di realizzare un effetto di risparmio variabile tra 100 e 200 milioni. Prossimamente è prevista anche la verifica del portafoglio dei compiti, finalizzata chiaramente a un ulteriore sgravio delle finanze federali. Tuttavia, bisogna considerare che in questo caso i primi risparmi potranno essere registrati non prima del 2009, poiché la maggior parte di detti risparmi comporterà modifiche a livello legislativo o addirittura costituzionale. Non si può quindi escludere del tutto la necessità di adottare, per lo meno temporaneamente, una parte delle misure sul fronte delle uscite seguendo il modello applicato nell'ambito dei programmi di sgravio.

• Elevato carattere vincolante delle misure di risparmio

Benché per i citati motivi non ritenga pertinente definire e far decidere già al momento attuale le misure immediate, il Consiglio federale ritiene opportuno che il

controfinanziamento sia disciplinato in modo imperativo. Rendere vincolanti le suddette misure serve altresì a sottolineare verso l'esterno e verso l'interno la serietà delle imminenti verifiche dei compiti. Come ha già fatto per i Programmi di sgravio 2003 e 2004, il Consiglio federale sottopone dunque al Parlamento un mandato legale di risparmio. Visto che le modalità di adempimento non sono ancora note nei dettagli, il Parlamento mantiene la propria sovranità in materia di budget. Nel quadro dell'approvazione del preventivo 2009 esso potrà eventualmente prendere decisioni derogatorie. Tra Parlamento e Consiglio federale si costituisce un vincolo di natura politica. Con il mandato legale di risparmio si esprime la necessità della ricerca attiva e tempestiva di misure di risparmio e di riduzione, connesse possibilmente con la rinuncia concreta a determinati compiti. Inoltre si stabilisce chiaramente che anche in futuro occorre rinunciare ai progetti non finanziati.

• Chiaro indirizzo del mandato di risparmio

Un'altra questione che riveste infine molta importanza per il Consiglio federale è di

indirizzare nel modo più preciso possibile il mandato di risparmio e nel contempo di ottenere la massima flessibilità nel suo adempimento. Questo significa che esso non deve essere strutturato in settori di compiti bensì in dipartimenti. Se si effettuasse una ripartizione funzionale, le competenze si sovrapporrebbero parzialmente. Anche i margini di manovra sarebbero tendenzialmente più ristretti rispetto a quelli possibili in una struttura istituzionale. La misura di risparmio deve essere applicata ai dipartimenti sulla base di una chiave di