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Consultazione 2005/77: Misure immediate nell'ambito dell'imposizione dei coniugi · 34 pagine

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Se si rinunciasse a un mandato di risparmio istituzionale ai dipartimenti (cfr. al riguardo n. 1.3.4.4) e la compensazione delle minori entrate15 dovesse avvenire solo sul versante delle entrate (aumento delle imposte), il sensibile inasprimento della tariffa per persone sole provocherebbe relazioni di carico fiscale incostituzionali tra coniugi con doppio reddito e persone sole, da un lato, come pure tra coniugi con doppio reddito e concubini nella stessa situazione reddituale, dall'altro. In particolare anche le persone sole con un modesto reddito lavorativo sarebbero colpite dell'eccessivo inasprimento della tariffa. Dato che a nostro avviso una simile soluzione non raccoglierebbe vasti consensi, si rinuncia a elaborare questa misura quale possibile variante di finanziamento.

1.3.4.3 Altre misure nella parte delle entrate

La soppressione della discriminazione delle coppie con doppio reddito costituisce un buon incentivo per una maggiore offerta di lavoro in particolare per le donne coniugate. Questo fatto si ripercuote positivamente sulla crescita e a medio termine genera supplementi d'imposta (100 milioni). Inoltre, il programma "INSIEME", avviato dall'Amministrazione federale delle contribuzioni, dovrebbe permettere di fronteggiare la crescente complessità e le moli di lavoro nel settore fiscale nonché di creare sufficiente spazio per controlli più efficienti, per cui potrebbero essere conseguite entrate supplementari permanenti dell'ordine di 50 milioni.

1.3.4.4 A livello di uscite

Per il Consiglio federale è indiscutibile che anche il fronte delle uscite debba fornire un contributo sostanziale al controfinanziamento degli sgravi fiscali proposti. A tal fine, bisogna però tenere conto che a seguito dei Programmi di sgravio 2003 e 2004 (effetto di sgravio accumulato nel 2008: circa 5 miliardi) non sarà facile individuare potenziali di risparmio rapidamente sfruttabili a livello di finanze federali. Lo dimostra tra l'altro il fatto che negli anni 2005-2009 il tasso di crescita delle uscite sarà ancora mediamente dell'1,7 per cento

all'anno senza considerare i settori Finanze e imposte che non sono influenzabili a breve termine (interessi passivi, quote di terzi alle entrate della Confederazione). La crescita della uscite effettivamente a disposizione per il finanziamento dei compiti della Confederazione corrisponderà dunque alla metà circa della crescita economica prevista in termini nominali per lo stesso periodo di tempo. Soltanto i settori Formazione e ricerca fondamentale (3,4%), Previdenza sociale (2,9%) e Relazioni con l'estero (2,2%) continueranno a registrare

un'evoluzione superiore al rincaro. Per quanto riguarda le altre uscite, si delineerà una situazione di stagnazione oppure una flessione in termini reali e in parte anche nominali.

In quest'ottica, non si può pensare di mantenere o di incrementare in modo meccanico gli imperativi di risparmio nei sei maggiori settori di compiti definiti nel Programma di sgravio 2004. Mantenere questi risparmi equivarrebbe in pratica a svuotare le priorità politiche attuali del loro contenuto e a intaccare insidiosamente il budget in punti essenziali, ciò che avrebbe ripercussioni negative sul potenziale di crescita a lungo termine dell'economia svizzera. Viceversa, non è nemmeno possibile selezionare in maniera arbitraria alcuni compiti e procedere a tagli mirati senza aver condotto un'analisi approfondita.

Compensazioni del genere sono inadeguate e incontrerebbero sicuramente una grande resistenza, peraltro giustificata.

15 750 milioni meno 100 milioni per effetto della crescita e meno 50 milioni grazie al progetto INSIEME = 600 milioni.