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Consultazione 2005/77: Misure immediate nell'ambito dell'imposizione dei coniugi · 34 pagine
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In effetti, se nel 1990 circa il 54 per cento delle famiglie corrispondeva ancora al modello tradizionale (figli minorenni, padre che svolge un'attività lucrativa a tempo pieno, madre che si occupa dell'economia domestica e dell'educazione dei figli), nel 2000 le famiglie di questo tipo erano soltanto il 48,5 per cento.
Per quanto concerne le donne senza figli di età compresa tra 25 e 45 anni, il tasso di attività è aumentato solo leggermente (1990: 88,1%; 2000: 90,8%), mentre il tasso di attività delle donne della stessa età ma con almeno un figlio di età compresa tra zero e sei anni è
aumentato chiaramente dal 39,6 per cento al 62,2 per cento. Nei casi in cui il figlio minore aveva tra 15 e 20 anni, tale tasso è passato dal 70,8 per cento all'83,3 per cento.
Il ruolo di madre che si occupa dell'economia domestica e dell'educazione dei figli
costringeva molte donne a ritirarsi temporaneamente o definitivamente dalla vita attiva. La quota delle donne facenti parte della popolazione che esercita un'attività lucrativa era quindi sensibilmente minore di quella degli uomini. Secondo i censimenti condotti a partire dagli anni Settanta in poi, il basso livello di partecipazione all'attività lucrativa delle donne di età compresa tra 25 e 45 anni è dovuto sempre meno al ciclo familiare. Al contempo la quota delle donne esercitanti un'attività lucrativa si è costantemente avvicinata a quella degli uomini.
Nel 2000, il 65 per cento delle coppie - sia coniugi sia concubini - era formato da coppie con doppio reddito e solo il 35 per cento da coppie con un solo reddito.
Le ragioni di questa evoluzione risiedono in primo luogo nel fatto che rispetto al passato le coppie di oggi - con o senza figli - dipendono in misura maggiore dal reddito del lavoro conseguito da entrambi i partner. Dati empirici evidenziano pure la tendenza a una maggiore autonomia finanziaria di entrambi i partner.
Questo processo è incentivato dalle recenti evoluzioni delle pari opportunità tra donna e uomo. Sebbene nella nostra società la tradizionale ripartizione dei ruoli tra donna e uomo resta fortemente radicata, le forme di organizzazione della vita basate sul partenariato sono sempre più numerose.
1.2 Imposizione dei coniugi secondo il diritto vigente
1.2.1 Legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD)
1.2.1.1 Principio dell'imposizione dei coniugi
L'articolo 9 LIFD, sul quale si fondano i principi dell'imposizione dei coniugi, prevede
espressamente la tassazione dei redditi cumulati. La famiglia è considerata una comunità economica e pertanto costituisce un'entità anche sotto il profilo fiscale. I redditi dei coniugi non separati legalmente o di fatto sono cumulati, qualunque sia il regime dei beni. Anche i redditi dei figli minorenni, ad eccezione dei proventi da attività lucrativa, sono cumulati con il reddito dei genitori.
A seguito del cumulo dei fattori vengono soppresse le barriere fiscali all'interno del
matrimonio. I proventi dei coniugi sono tassati in linea di principio una sola volta, ossia nel momento in cui confluiscono nella comunità coniugale. La parte dei redditi e della sostanza