Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/131: Revisione totale dell'ordinanza sulla responsabilità civile in materia nucleare (ORCN) · 30 pagine

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KLASSIFIZIERUNGSVERMERK

Referenz/Aktenzeichen: 691

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tezione della popolazione (UFPP) secondo cui il possibile danno economico in caso di attacco terroristico a un trasporto di scorie altamente radioattive (lo scenario ipotizzato riguarda il trasporto di elementi di combustibile irradiati da o verso una centrale nucleare) sarebbe compreso fra 20 e 100 miliardi di franchi svizzeri.

L‟UFE ha chiesto all‟UFPP precisazioni per il caso della Svizzera. Dagli approfondimenti svolti

dall‟UFPP è emerso che in Svizzera vengono trasportati, per ciascun container, da due a tre volte meno elementi di combustibile di quanti ipotizzati per lo scenario in esame. Anche tenendo conto di questa ipotesi, tuttavia, l‟ammontare dei possibili danni sarebbe dell‟ordine di diversi miliardi di franchi. I risultati dello studio (cfr. n. 1.3.2, lett. b) hanno fatto sì che alcuni dei tool sviluppati dai periti abbiano dovuto essere nuovamente rielaborati. A questo scopo, il prof. Schmeiser, in collaborazione con il prof. Joël Wagner, assistente alla cattedra di gestione dei rischi e di economia delle assicurazioni

4 dell‟Università di San Gallo, ha allestito un nuovo studio aggiuntivo, completato il 30 agosto 2012 .

L‟11 marzo 2011, il Giappone è stato colpito da un forte terremoto. Lo tsunami causato dal sisma ha devastato ampi settori della costa nordorientale del Giappone. In seguito, nella centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi si è prodotto un incidente nucleare che ha raggiunto il livello 7 della scala INES.

La Svizzera e numerosi altri Paesi dotati di centrali nucleari hanno analizzato lo svolgimento

dell‟incidente di Fukushima e sottoposto i lori impianti a stress test approfonditi. La domanda che ci si pone è se le nuove conoscenze maturate in seguito all‟incidente nella centrale di Fukushima Dai-ichi abbiano un influsso anche sulle ipotesi formulate nell‟ambito del metodo di calcolo (per es. per quanto riguarda le probabilità di accadimento).

Dopo l‟incidente in Giappone, l‟Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha disposto misure immediate di verifica della sicurezza delle centrali nucleari svizzere. Parallelamente, ha sottoposto l‟incidente ad un‟analisi approfondita. I risultati di queste verifiche sono riportati nei quattro rapporti allestiti dall‟IFSN su Fukushima (Cronologia, Fattore umano e organizzazione, Lessons learned e Effetti radiologici) e nel Piano d‟azione 2012. Dall‟analisi dell‟autorità di vigilanza è emerso che gli impianti nucleari svizzeri sono sicuri e che tengono conto dei requisiti stabiliti dalla legge in relazione alla sicurezza e al dimensionamento.

Dalla catastrofe nucleare in Giappone, la sicurezza degli impianti nucleari svizzeri non è sostanzialmente cambiata. Non vi sono ragioni per procedere a una nuova valutazione delle ipotesi alla base degli studi e del metodo di calcolo.

1.3.2 Elementi principali dell’avamprogetto di ordinanza

a. Importo della somma di copertura:

Secondo l‟articolo 8 capoverso 2 LRCN, l‟ammontare totale della copertura deve raggiungere, per impianto nucleare, gli importi indicati nell‟articolo 3 paragrafo (b) capoverso (i) e (ii) della Convenzione complementare di Bruxelles, vale a dire in totale 1200 milioni di euro, più il 10 per cento

dell‟ammontare totale per gli interessi e le spese riconosciute in giudizio. Il 13 giugno 2008, quando

3 Laboratorio di Spiez dell‟Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), ABC-Schuztkonzept: Referenzszenarien (Piano di protezione tecnica NBC:scenari di riferimento), Thun 2009. 4 Gli studi del prof. Hato Schmeiser, della prof. Nadine Gatzert e del prof. Joël Wagner sono disponibili all‟indirizzo http://www.bfe.admin.ch/dokumentation/publikationen/index.html?lang=it.