Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/144: Llegge federale sulla concentrazione delle competenze in materia di sorveglianza delle imprese di revisione e delle società di audit · 32 pagine

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• Obblighi legali: nel nuovo concetto rientrano tutte le leggi, le ordinanze e le

circolari che stabiliscono gli obblighi delle persone e delle imprese di revisione sottoposte a vigilanza. Sono comprese le disposizioni concernenti sia la revisione dei conti (segnatamente le disposizioni del Codice delle obbligazioni e della legge sui revisori e il diritto di esecuzione basato su di esso) sia l’audit prudenziale. Non vengono apportate modifiche a livello contenutistico.

• Standard di qualità e di revisione riconosciuti dall’autorità di vigilanza: l’ASR

stabilisce già, in conformità al diritto vigente, quali standard di qualità e di audit devono essere rispettati nella fornitura dei servizi di revisione delle società con azioni quotate in borsa. Essa rimanda a tal proposito agli standard riconosciuti a livello nazionale e internazionale assimilati nell’autodisciplina. Se non esistono standard o se questi si rivelano insufficienti, l’autorità di sorveglianza può emanarne di propri oppure prevedere estensioni o deroghe a standard esistenti (cfr. a tale proposito l’art. 28 OSRev32). Tale competenza viene in egual misura elevata al grado di legge. Ora viene precisato che sono rilevati gli standard inerenti non solo all’audit, ma anche alla garanzia della qualità.

• Principi professionali e regole deontologiche: si intendono le rimanenti norme

dell’autodisciplina. Non è oggettivamente necessario un riconoscimento da parte dell’ASR, tuttavia l’ASR deve adottare le misure adeguate qualora constati un comportamento illecito.

• Regolamento di quotazione: le prescrizioni del corrispondente regolamento di

quotazione devono essere osservate solo se la società che fornisce servizi di revisione per l’impresa di revisione ha quotato in borsa titoli di partecipazione o prestiti in obbligazioni.

Art. 17 cpv. 1 terza frase e cpv. 4

Le imprese di revisione sotto sorveglianza statale e le persone che agiscono per suo conto possono essere ammonite per iscritto in caso di lievi violazioni (art. 16 cpv. 4 e art. 18 LSR). Per le imprese di revisione non sottoposte a sorveglianza statale e per le persone fisiche che sono state sì abilitate ma non operano per conto di un’impresa di revisione sotto sorveglianza statale non sussiste tale strumento ai sensi del diritto vigente. Non è tuttavia oggettivamente comprensibile perché questa possibilità sussiste solo presso una parte delle imprese di revisione e delle persone che agiscono per loro conto. Nella prassi, tale strumento è utile e ragionevole e pertanto deve essere messo a disposizione in modo illimitato (art. 17 cpv. 1 terza frase AP-LSR).

Il diritto vigente prevede inoltre che l’ASR possa comminare la revoca a tempo determinato dell’abilitazione di una persona fisica o di un’impresa di revisione (art. 17 cpv. 1 e 2 LSR). Per quanto riguarda l’applicazione pratica della revoca a tempo determinato, d’ora in poi viene precisato che, per la durata della revoca, la persona fisica o l’impresa di revisione in questione continua ad essere assoggettata agli obblighi di informazione e di notifica nei confronti dell’ASR (cfr. art. 15a AP-LSR). L’ASR viene quindi messa in condizione di esaminare se a livello della riabilitazione si sono verificati nuovi fatti rilevanti (p. es. nuove infrazioni oppure l’eliminazione dello stato illecito).

32 Ordinanza sui revisori del 22 agosto 2007 (OSRev; RS 221.302.3).