Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 38 pagine

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re avanzano riserve al riguardo. PSS, PES, PVL, PEV, USS, SEV, ATA, WWF, Alleanza per il clima, Mobilità pedonale, Pro Velo, pro natura, Iniziativa delle Alpi, umverkehR respingono la destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli a favore del FOSTRA. Nemmeno Travail.Suisse accoglie con favore la destinazione vincolata, ma propone come soluzione di compromesso un vincolo del 50% a favore dei progetti degli agglomerati, principalmente per il trasporto pubblico e il traffico lento.

I Cantoni AR, GE e VD rispondono inizialmente "no" alla domanda, ma rinviano poi direttamente a quello che, dal loro punto di vista, è il problematico incremento del supplemento fiscale sugli oli minerali: dalla risposta non emerge tuttavia il rifiuto di una particolare fonte di finanziamento o di tutte loro. Il Cantone AR richiede l’aumento dal 50 al 60% della quota dell’imposta sugli oli minerali a favore del nuovo FSTS e a carico del bilancio generale della Confederazione. I Cantoni GE e VD sono espressamente concordi con una totale destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli a favore del FOSTRA, ma auspicano la verifica anche di altre fonti.

Per la CGCA e per i Cantoni GL e GR, che si associano alla CGCA, le possibilità proposte per la raccolta di fondi sono certo opportune, ma il volume e la ripartizione dei proventi dell’imposta sugli oli minerali fra nuovo FSTS e FOSTRA devono essere oggetto di dibattito.

Il Cantone VS risponde affermativamente alla domanda 3a, ma sottolinea che la destinazione vincolata differenziata dell’imposta sugli oli minerali (imposta di base) e del supplemento fiscale sugli oli minerali non sarebbe adeguata per nuovo FSTS e FOSTRA.

Il PLR concorda solo parzialmente e chiede che il gettito dell’imposta sugli autoveicoli vada totalmente a beneficio del trasporto stradale. Per il PBD le fonti di finanziamento previste sono insufficienti e troppo unilaterali; non critica tuttavia le fonti di finanziamento proposte, ma indica l’IVA come ulteriore possibilità. Anche il PPD non avanza riserve nei confronti delle fonti di finanziamento proposte e propone di verificarne di nuove, come l’imposta sul valore aggiunto. A livello di introduzione bauenschweiz, CI CDS, espace.mobilité e Coop rispondono "no" alla domanda: tuttavia non respingono singole fonti di finanziamento, bensì richiedono una quota superiore di destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali (imposta di base) a favore del FOSTRA.

Numerosi soggetti che esprimono parere favorevole (DCPA, CTP, CGCA, AG, BS, GE, GR, LU, OW, SG, SH, SO, TI, VD, VS, ZH, PBD, PPD, SSV, Associazione dei Comuni, bauenschweiz, Società degli Impresari-Costruttori, INFRA, HKBB, VFAS, FER, CI CDS, espace.mobilité, Coop, VSEG, SAÖVOZ) chiedono di verificare generalmente nuove o altre fonti di finanziamento oppure propongono ovvero richiedono nuove e concrete formule di finanziamento (cfr. riepilogo alla domanda 13).

I Cantoni AI e SZ non sono d’accordo con la proposta. Secondo AI le fonti di finanziamento devono essere ripensate, al fine di garantire in particolare non solo il finanziamento delle strade nazionali e del traffico d’agglomerato, bensì anche quello delle strade nelle aree rurali. SZ osserva che il FOSTRA richiede in parte da nuove fonti di finanziamento, come l’imposta sugli autoveicoli e l’imposta forfetaria sui veicoli elettrici, ma non è chiaro perché soltanto il FOSTRA ovvero le strade nazionali e i programmi d’agglomerato dovrebbero essere alimentati da tali fonti.

29 pareri18 non si esprimono in maniera univoca sulle fonti di finanziamento proposte. Lo stesso dicasi per l’UDC, che nella sua riposta respinge solamente l’aumento delle imposte sui trasporti, qualora non venga eliminata la distrazione dei fondi destinati al trasporto stradale.

Neanche FSS, TCS, ACS, ASTAG, FMS, auto-suisse, UPSA, AVK prendono una posizione univoca sulle fonti di finanziamento proposte, ma dichiarano soltanto di respingere in linea di principio l’aumento dei tributi sui carburanti. Queste organizzazioni sostengono tuttavia in altri punti la destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli a favore del FOSTRA (cfr. anche domanda 6). FSS, TCS, ACS, ASTAG, FMS, auto-suisse, UPSA rimandano inoltre, in altro contesto, alla cosiddetta "Iniziativa della vacca da mungere"19, che chiede la destinazione vincolata del 100% dei proventi dall’imposta sugli oli minerali per le attività e gli oneri collegati al trasporto su strada (cfr. anche domanda 13).

L’UP si dichiara esplicitamente contraria alle fonti di finanziamento proposte per il FOSTRA e aggiunge di respingere in linea di principio l’aumento delle imposte. Anche i GUDC dissentono espressamen-

18 BE, JU, NE, TG, ZG, ZH, SVP, ASTAG, FMS, TCS, ACS, FSS, Sentieri Svizzeri, Locle, auto-suisse, CVCI, Swiss eMobility, Promozione Laufental, AVK, AareLand, UP, Comitato "Pro H18", GUDC, AQUANOSTRA, UPSA, Losanna, Regione capitale, Consiglio di Stato del Cantone di Berna, amministrazioni di Berna, Ostermundigen e Muri, FRC.

19 Denominazione ufficiale: "Per un equo finanziamento dei trasporti", presentata il 10 marzo 2014.