Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 38 pagine

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I contributi destinati agli interventi di miglioramento delle infrastrutture di trasporto di città e agglomerati come settore di attività del FOSTRA

In linea con l’orientamento (politico) dei pareri, la gamma di dichiarazioni sui contributi destinati agli interventi di miglioramento delle infrastrutture di trasporto di città e agglomerati è ampiamente sfaccettata, per non dire controversa.

Una minoranza di 28 pareri critica il fatto che si debbano continuare a cofinanziare progetti di trasporto su rotaia e richiedono una separazione più o meno netta, a livello di finanziamento, fra progetti legati a strada e rotaia. Principalmente si cita il fatto che il FOSTRA deve servire a finanziare solo progetti legati alla strada mentre FInFer deve finanziare progetti ferroviari o per il trasporto su rotaia.

30 pareri richiedono un volume minimo annuo di dotazione finanziaria per questo compito, con una forbice che va dai 280 agli 800 milioni di franchi. 14 pareri ritengono che il volume minimo debba essere sancito per legge. 8 pareri, fra cui quelli delle associazioni legate al trasporto stradale, di autosuisse, UPSA e altri, ritengono che la dotazione finanziaria annuale debba essere limitata alla cifra di 200 milioni di franchi.

I contributi per le strade principali nelle regioni di montagna e periferiche

17 pareri, fra cui quelli di DCPA, CTP, PBD, PPD, Associazione dei Comuni e SAB, rivendicano la prosecuzione a oltranza dei contributi (tramite FOSTRA) per le strade principali nelle regioni di montagna e periferiche. Vi sono inoltre richieste isolate di integrazione nel FOSTRA dei contributi generali per le strade principali.

2.2. Risanamento finanziario

Incremento del supplemento fiscale sugli oli minerali

Circa due terzi dei pareri concordano, in linea generale o con riserve, con un incremento del supplemento fiscale sugli oli minerali o comunque non lo respingono totalmente, auspicando che questo venga scaglionato, risulti più moderato e/o venga agganciato alla realizzazione di progetti concreti.

28 pareri, fra cui quelli delle associazioni legate al trasporto stradale (FSS, ASTAG, TCS, ACS, ARV), sono contrari all’aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali. Spesso si argomenta che se la distribuzione fosse corretta, i fondi sarebbero già sufficienti, allineandosi in questo alla cosiddetta "Iniziativa della vacca da mungere" e/o a chi chiede la riduzione delle sovvenzioni ovvero dei finanziamenti trasversali dalla strada alla rotaia.

Destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli

72 pareri si esprimono favorevolmente, in generale o con riserve, sulla destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli. 45 di questi preferiscono la destinazione vincolata totale invece della variante secondaria avanzata nella proposta di consultazione. Chi esprime a favore con riserva ovvero chi respinge la destinazione vincolata, cita in particolare le seguenti motivazioni: sottrazione di fondi dalle casse generali dello Stato, utilizzo solo per il FOSTRA o inopportunità di un’imposta sugli autoveicoli come tributo forfetario.

Tassa forfetaria sui veicoli dotati di sistemi di propulsione alternativi (veicoli elettrici)

Con 83 pareri a favore, una preponderante maggioranza si esprime per l’applicazione di un tributo sui veicoli elettrici; la maggioranza è anche d’accordo sulla destinazione vincolata degli introiti così generati a favore del FOSTRA. Diverse sono invece le idee su come tale tributo sui veicoli elettrici dovrebbe essere concretamente configurato: si propone ad esempio che questo non sia forfetario ma in forma di pedaggio o calcolato sulla potenza dei veicoli; oppure che vengano scelti tempi di introduzione diversi. L’imposta sui veicoli elettrici viene respinta in cinque pareri, fra cui quello del TCS.

Compensazione del rincaro

61 pareri concordano con la proposta oggetto di consultazione, sebbene 6 di questi auspichino adeguamenti particolari. Fra i 30 pareri contrari alla proposta, 20 sostengono che la competenza per la compensazione del rincaro dovrebbe essere trasferita al Consiglio federale.