Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 38 pagine
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1. Procedura di consultazione
Il 26 febbraio 2014 il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione sul progetto concernente la creazione di un Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN). La procedura è terminata il 20 giugno 2014.
1.1. Contenuto del progetto
Per risolvere le attuali carenze strutturali del Finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS), colmare il disavanzo che si va profilando ed elaborare, in ottemperanza alla mozione 12.3329 del 19 marzo 2012 della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale, un Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) analogo a quello per l’infrastruttura ferroviaria, il Consiglio federale ha presentato le seguenti proposte.
Creazione di un Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA)
Per finanziare le strade nazionali e i contributi destinati agli interventi di miglioramento delle infrastrutture di trasporto di città e agglomerati viene costituito, con norma costituzionale, un Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato che non prevede scadenza, con l’obiettivo di coprire tutte le spese legate alle strade nazionali da un’unica cassa. Come nel caso dello strumento deliberato per l’infrastruttura ferroviaria (FInFer), tutte le entrate attuali e future devono confluire direttamente nel fondo. Il finanziamento dei contributi destinati agli interventi di miglioramento delle infrastrutture di trasporto di città e agglomerati proseguirà a tempo indeterminato e sarà affidato al Fondo. Tramite il FOSTRA si intende garantire un finanziamento coerente del trasporto su strada e rotaia a livello federale.
Il fondo dovrebbe aumentare la certezza di programmazione e realizzazione sul lungo periodo, oltre a migliorare la trasparenza. Si tratta di una misura strutturale destinata a ottimizzare la gestione delle risorse e la tracciabilità dei flussi finanziari, ma non ha incidenza alcuna sul deficit di finanziamento.
Dovrebbe inoltre restare operativo l’FSTS, alimentato da metà del gettito dell’imposta sugli oli minerali (imposta di base) e finalizzato a coprire i contributi per compiti legati all’omonimo tipo di trasporto.
Come coprire il disavanzo previsto
Per rimediare allo sbilancio di finanziamento sono previste misure sia sul fronte delle entrate che su quello delle uscite.
Nel primo caso si propone innanzitutto di aumentare il supplemento fiscale sugli oli minerali, allo scopo di garantire il finanziamento futuro dei compiti e delle spese programmati, e di imporre la destinazione vincolata del gettito dell’imposta sugli autoveicoli versato al FOSTRA. Per abbinare queste misure vengono proposte due varianti:
• variante principale: incremento di 15 centesimi al litro del supplemento fiscale sugli oli minerali,
che salirebbe così a 45 centesimi al litro, e assegnazione di non oltre i 2/3 della nuova imposta sugli autoveicoli;
• variante secondaria: incremento di 12 centesimi al litro del supplemento fiscale sugli oli minerali,
che salirebbe così a 42 centesimi al litro, e assegnazione dell’imposta sugli autoveicoli o parti di essa.
Un’ulteriore misura prevede – ma non prima del 2020 – l’introduzione di una tassa forfetaria sul crescente parco di veicoli a propulsione alternativa, in modo che anche questi contribuiscano al finanziamento dell’infrastruttura stradale. Infine, si propone di compensare periodicamente il rincaro sul fronte delle entrate e di trasferire tale competenza al Consiglio federale.
Quanto alle uscite, urge innanzitutto migliorare l’efficienza delle strade nazionali, realizzare risparmi nonché differire, protrarre e limitare le spese.