Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 29 pagine
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d’applicazione dell’articolo 32b AP OPT lettera a. I restanti sono per lo più di interesse archeologico. La disposizione in oggetto non introduce quindi praticamente nessuna limitazione allo sfruttamento dell’energia solare, ma ha nondimeno una sua logica e importanza alla luce della protezione dei monumenti.
L’attuale base giuridica per gli aiuti finanziari menzionati è l’articolo 13 LPN. Poiché, in virtù di basi giuridiche previgenti, sono stati stanziati molti contributi, la lettera d si riferisce agli «oggetti per i quali sono stati concessi sussidi federali ai sensi dell’articolo 13 LPN».
I contributi sono stati stanziati dietro decisione e determinano una restrizione del diritto di proprietà iscritta nel registro fondiario, in modo che i proprietari dei fondi interessati possano sapere se sono stati concessi sussidi per l’oggetto in loro proprietà. L’Ufficio federale della cultura (UFC) dispone inoltre di un elenco di oggetti per i quali sono stati concessi sussidi, a ulteriore garanzia della certezza del diritto.
Anche gli oggetti per i quali la Confederazione accorda aiuti finanziari ai sensi dell’articolo 13 LPN sono classificati in base alla loro importanza (nazionale, regionale o locale), ragione per cui vale anche qui quanto detto in relazione alla lettera a di cui sopra.
Lettera e
Conformemente al principio della separazione tra zone edificabili e zone non edificabili, che ha rango costituzionale, i cambiamenti totali di destinazione di edifici non più necessari per lo scopo iniziale vanno effettuati con molta cautela quando ci si trova al di fuori delle zone edificabili. Qualora l’interesse alla conservazione di un edificio protetto sia tale da far sì che il legislatore federale ammetta una deroga a tale principio, gli oggetti in questione devono rientrare anche nel campo d’applicazione dell’articolo 18a capoverso 3 R LPT. Concretamente, si tratta di oggetti che rientrano già nel campo d’applicazione dell’articolo 24d capoverso 2 LPT oppure dell’articolo 39 capoverso 2 OPT. Di conseguenza, la lettera e si applica a tutti gli edifici per i quali è stata rilasciata un’autorizzazione in virtù dell’articolo 24d capoverso 2 LPT o dell’articolo 39 capoverso 2 OPT.
Lettera f
L’elenco presentato non può naturalmente includere tutti i monumenti d’importanza cantonale. Poiché, tuttavia, spetta ai proprietari privati giudicare se l’installazione di un impianto solare sul proprio edificio dev’essere oggetto di autorizzazione, un elenco esemplificativo non offre la sufficiente certezza del diritto. Uno strumento idoneo, sia per garantire una certa uniformità tra le prassi cantonali sia per consentire alla Confederazione di correggere le valutazioni eventualmente errate delle autorità cantonali, è il piano direttore. La disposizione in oggetto conferisce pertanto ai Cantoni la competenza di designare nel proprio piano direttore gli oggetti da considerare quali monumenti culturali di importanza cantonale ai sensi dell’articolo 18a capoverso 3 LPT. Tale designazione diventa effettiva soltanto dopo
19. Nella fase transitoria – che non deve che il piano direttore è stato approvato dalla Confederazione
protrarsi per più di cinque anni – vige quanto disposto nell’articolo 52a capoverso 5 AP OPT.
Il piano direttore cantonale non deve necessariamente contenere un elenco completo dei monumenti culturali di importanza cantonale rientranti nel campo d’applicazione dell’articolo 18a capoverso 3 R LPT. I Cantoni dispongono normalmente di altri cataloghi cui poter far riferimento e che mettono a disposizione delle persone interessate oltre che della Confederazione (per autorizzazione).
19 Se incontestato, l’adattamento del piano è approvato dal DATEC, altrimenti l’approvazione spetta al Consiglio federale (art. 11 cpv. 1 e 2 OPT).