Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 29 pagine

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Tali superfici andranno senza dubbio previste dai Cantoni le cui zone edificabili sono palesemente sovradimensionate (art. 5a cpv. 4 AP OPT). Parimenti indispensabile è nei casi di cui agli articoli 30b AP OPT e 52a capoverso 1 lettera b AP OPT, dove, tuttavia, la zona di pianificazione (o un’altra misura di pianificazione equivalente che consente di cautelare la zona da riconvertire) dev’essere decisa, dietro prescrizione esplicita, già in sede di autorizzazione dell’azzonamento da compensare. Prevedere superfici destinate a una riconversione e cautelarle nell’ambito della pianificazione del territorio è infine importante anche per i Cantoni le cui zone edificabili, sebbene non sovradimensionate, siano, almeno in parte, ubicate al posto sbagliato.

Cautelare, in sede di pianificazione del territorio, le superfici destinate alle riconversioni significa stabilire o mantenere uno stato di diritto teso a evitare cambiamenti pregiudizievoli in attesa che passi in giudicato la decisione concernente la riconversione. Questo si traduce di norma nella delimitazione di una zona di pianificazione, ma possono essere previste altre misure equivalenti. L’articolo 52a capoverso 2 AP OPT assicura che, almeno in via sussidiaria, l’autorità cantonale preposta possa delimitare delle zone di pianificazione fino a quando non è stato approvato l’adattamento del piano direttore secondo l’articolo 38a capoversi 1 e 2 LPT. Le misure di pianificazione del territorio finalizzate a cautelare delle superfici per la riconversione possono naturalmente anche includere il divieto di urbanizzare comprensori non ancora urbanizzati.

Lettera c

La delimitazione di una zona di pianificazione consente, tuttavia, di cautelare il comprensorio solo provvisoriamente; è poi necessario che la riconversione sia implementata in modo conseguente nel piano d’utilizzazione. Se il Comune non adotta entro il termine impartito la decisione in materia di esecuzione, l’autorità cantonale dovrà agire in sua vece conformemente a quanto prescritto nel piano direttore. Il termine ultimo per procedere all’esecuzione sostitutiva è di cinque anni.

Capoverso 4

I Cantoni con zone edificabili sovradimensionate devono, in linea di massima, compensare i nuovi azzonamenti (art. 30b AP OPT). Laddove, sulla base delle stime di crescita del numero di abitanti e occupati in un orizzonte di 10-15 anni, ci si possa attendere che le dimensioni di tali zone rientreranno nuovamente nei limiti ammessi, quest’obbligo di compensazione sarà probabilmente sufficiente a garantire l’adempimento dei requisititi di cui all’articolo 15 capoversi 1 e 2 R LPT. I Cantoni le cui zone edificabili sono invece palesemente sovradimensionate devono adottare misure supplementari per ridurre al più presto le dimensioni di queste zone fino a un livello adeguato. Per raggiungere questo obiettivo, sono sostanzialmente tenuti a intraprendere tutto quanto si possa ragionevolmente pretendere. Le misure adottate e i termini di esecuzione vanno riportati nel piano direttore cantonale. Sono considerati Cantoni con zone edificabili sovradimensionate quelli in cui le zone per l’abitazione, le zone miste e quelle centrali sono sfruttate a un tasso inferiore al 95 per cento.

bis Articolo 10 capoverso 2

In generale, la Confederazione deve poter eseguire l’esame e l’approvazione dei piani direttori cantonali entro un lasso di tempo ragionevole. Ciò è particolarmente importante durante la fase transitoria di cui all’articolo 38a capoversi 1–3 R LPT: qualsiasi ritardo nell’approvazione comporta infatti il protrarsi delle conseguenze giuridiche previste ai capoversi 2 e 3 di detto articolo.

Sei mesi sembrano essere un termine fattibile e ragionevole per poter esaminare e approvare un piano direttore completamente rielaborato. Poiché anche per l’esame preliminare si può stimare un pe-

bis

riodo di tempo equivalente, secondo l’articolo 10 capoverso 2 AP OPT l’esame preliminare e l’esame finale secondo il capoverso 1 delle documentazioni complete non dovrebbero di norma richiedere