Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 29 pagine

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Per quanto riguarda gli altri tipi di zone edificabili, in particolare quelle per il lavoro, non è invece possibile procedere nello stesso modo a causa della complessità e dell’eterogeneità delle situazioni concrete: a seconda del settore professionale e del tipo di esercizio, la superficie edificabile per posto di lavoro può infatti variare di molto e sarebbe impossibile fissare principi generali atti a consentire conversioni o una comparabilità.

Approccio per le zone per l’abitazione, le zone miste e quelle centrali

Per valutare le dimensioni delle zone per l’abitazione, delle zone miste e di quelle centrali è stato definito un criterio applicabile in tutto il territorio nazionale, nel rispetto delle specificità regionali. Le dimensioni massime per Cantone («tasso di sfruttamento cantonale») risultano dal quoziente tra il numero di abitanti e persone occupate prognosticati in un orizzonte di 15 anni in queste zone e le capacità del Cantone nelle stesse zone.

La capacità cantonale è calcolata facendo il rapporto tra le superfici disponibili nei singoli Comuni per

2per abitante e persona occupata3. La superfile zone in questione e la superficie edificabile richiesta

cie edificabile richiesta che il Cantone può far computare è limitata (cfr. anche art. 30a cpv. 2, 2° periodo AP OPT e relativo commento [pag. 9], nonché il n. 3.3 delle Direttive tecniche).

Dal quadro d’insieme sul Cantone nel suo complesso che la Confederazione può delineare

basandosi sulla situazione a livello comunale non si possono dedurre regole generali applica-

bili ai singoli Comuni.

Partendo dai dati statistici del 2012 («Statistica delle zone edificabili Svizzera»), viene calcolato, per

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ogni Comune, quanti metri quadrati di terreno per abitante e persona occupata siano necessari in un

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comprensorio già edificato ; il calcolo viene effettuato operando una differenziazione tra zone per l’abitazione, zone miste e zone centrali. Per fissare le capacità del Cantone, si parte dal presupposto che la superficie edificabile richiesta per abitante e persona occupata nelle singole tipologie di zone non aumenterà. La superficie edificabile richiesta nei Comuni in cui i valori ottenuti sono più alti rispetto alla metà dei Comuni con una situazione comparabile è pari al valore raggiunto dalla metà dei Co-

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muni con una situazione comparabile . Dalla superficie edificabile nei singoli Comuni e della massima superficie edificabile richiesta imputabile per abitante e persona occupata può essere estrapolata la capacità minima del Cantone per abitante e persona occupata nelle zone per l’abitazione, nelle zone

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miste e in quelle centrali . Se questa capacità supera il numero di abitanti e persone occupate prognosticato in queste zone in un orizzonte di 15 anni, si può parlare di sovradimensionamento delle zone all’interno del Cantone nel suo complesso. Nelle Direttive tecniche, tutto ciò si riflette in un tasso di sfruttamento: se lo sfruttamento delle zone per l’abitazione, delle zone miste e di quelle centrali

2 Nell’art. 30a cpv. 2 AP OPT si parla di «superficie richiesta» e nelle Direttive tecniche si usa il termine più specifico di «consumo di superficie delle zone edificabili». 3 I confronti tra numero di abitanti occupati all’interno delle zone per l’abitazione, delle zone miste e di quelle centrali si basano sul fatto che le rilevazioni statistiche hanno dimostrato che il fabbisogno di superficie per un posto di lavoro (inteso come equivalente a tempo pieno, ossia calcolato in quanto posto a tempo pieno) si approssima talmente al fabbisogno di superficie per un abitante che questi due valori possono essere messi a confronto. 4 Fanno stato le persone domiciliate nel Comune di riferimento e la cui abitazione si trova in una delle tipologie di zone in esame. Fonte: Statistica della popolazione e delle economie domestiche (STATPOP). 5 Fa stato il numero di persone occupate il cui posto di lavoro si trova in una delle tipologie di zone in esame all’interno del Comune in questione. Fonte: Registro delle imprese e degli stabilimenti (RIS), equivalenti a tempo pieno. Fonte dei dati dal 2014: Statistica strutturale e demografica delle imprese (STATENT). 6 Per valutare la situazione attuale nei Comuni vengono presi in esame soltanto i comprensori già edificati all’interno di una data zona, perché da questi emerge a quanto corrisponde l’attuale fabbisogno di superficie edificabile per abitante e persona occupata. La distinzione tra zone edificabili edificate e non edificate è rilevante anche in termini di sfruttamento delle riserve di utilizzazione interne. Cfr. penultimo paragrafo dei commenti all’art. 30a cpv. 2 AP OPT e Direttive tecniche (n. 3.3, pag. 7). 7 Art. 30a cpv. 2 AP OPT. 8 Se il Cantone sfrutta la possibilità di definire direttive più rigide in materia di consumo di superficie delle zone edificabili (cfr. a Direttive tecniche, n. 3.3, 1 riga della tabella), il valore determinante sarà questo valore più basso e non il valore massimo imputabile. In questo modo, la capacità del Cantone supera anche la soglia minima.