Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 29 pagine

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OPT prevede le condizioni a cui possono essere approvati azzonamenti durante il periodo transitorio, questo tenendo conto del fatto che l’approvazione di cui all’articolo 26 LPT rappresenta l’atto giuridico con cui viene aumentata la superficie delle zone edificabili delimitate con decisione passata in giudicato. Poiché le zone edificabili sono delimitate con decisione passata in giudicato soltanto nel momento in cui non vi è più alcun ricorso pendente contro la loro approvazione ovvero quando tale approvazione non può più essere impugnata, la disposizione transitoria deve potersi applicare anche quando l’azzonamento è ancora oggetto di ricorsi all’entrata in vigore della R LPT.

Per fare in modo che le disposizioni transitorie possano essere applicate, i Cantoni dovranno documentare la situazione delle loro zone edificabili così come si presenta all’entrata in vigore della R LPT. La prova che la superficie delle zone edificabili delimitate con decisione passata in giudicato non sarà aumentata può essere fornita producendo dati relativi (numero di ettari di superficie riconvertita e azzonata) o assoluti (dimensioni complessive delle zone edificabili all’entrata in vigore della R LPT e a date di riferimento successive).

Lettera a

Nella lettera a viene confermato il fatto che, di regola, la compensazione richiesta ai sensi dell’articolo 38a capoverso 2 R LPT deve avvenire, al più tardi, in concomitanza con il nuovo azzonamento. Se viene promosso un ricorso contro la riconversione, anche il nuovo azzonamento diventerà oggetto della controversia, dato che quest’ultimo non può sussistere senza la prima.

Lettera b

Durante il dibattito politico prima della votazione è emerso che all’approvazione di un dezonamento compensatorio al più tardi in sede di azzonamento (così come vuole la lettera a) si frappongono notevoli ostacoli di ordine pratico. Più appropriato sarebbe se la compensazione potesse essere effettuata all’interno dello stesso Comune oppure se azzonamento e dezonamento venissero definiti nel quadro di un piano di utilizzazione cantonale. In molti Cantoni, tuttavia, i piani di utilizzazione devono superare barriere molto elevate e il lasso di tempo stabilito dall’articolo 38a capoverso 2 R LPT e dall’articolo 52a capoverso 1 AP OPT non è sufficiente per apportare i necessari correttivi alle basi legali cantonali. Uno degli obiettivi che ci si è prefissati è stato pertanto quello di non vietare del tutto, in questo lasso di tempo, gli azzonamenti urgenti e, secondo il Cantone, importanti. Come annunciato in vista della votazione popolare del 3 marzo 2013, si è quindi deciso di prevedere un’eccezione nel caso in cui sia necessario delimitare zone destinate a utilizzazioni pubbliche oppure zone d’importanza cantonale che si rivelano urgentemente necessarie. Ai sensi dell’articolo 38a capoverso 2 R LPT, gli azzonamenti di questo tipo non possono essere effettuati senza essere compensati, ma dovrebbe essere sufficiente definire le superfici destinate ai dezonamenti corrispondenti e cautelarle in sede di pianificazione del territorio. Per farlo, si può particolare creare una zona di piani-ficazione e impedire così che vengano rilasciate autorizzazioni che potrebbero ostacolare una riconversione a

31.

posteriori

Per «zone destinate a utilizzazioni pubbliche» si intendono le zone con utilizzazione principale 15

32. Le «zone d’importanza cantonale» sono in particolare i «zone destinate a utilizzazioni pubbliche»

poli di sviluppo d’importanza cantonale secondo il piano direttore cantonale.

Il piano direttore è uno strumento idoneo per poter conferire i compiti necessari a implementare in modo conseguente la procedura di riconversione compensatoria. Poiché, nella fase transitoria disciplinata nell’avamprogetto, l’adattamento del piano direttore sarà ancora in corso di preparazione, non ci si aspetta – diversamente da quanto prevede l’articolo 30b AP OPT – che tali compiti siano già stati

31 Cfr. commento all’art. 5a cpv. 3 lett. b AP OPT (pag. 6). 32 Cfr. rimando alla documentazione relativa ai modelli di geodati nella nota 1.