Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/126: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore · 34 pagine
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esami. Per gli esami professionali superiori questa percentuale è leggermente superiore e si attesta al 66,5 per cento.
1.3 Sfide
L’attuale regolamentazione della formazione professionale superiore si basa sulle condizioni quadro degli anni sessanta e settanta. Tale settore non è stato coinvolto nella riorganizzazione della formazione professionale ed è stato incluso senza alcun cambiamento — a eccezione della classificazione come livello terziario — nella nuova legge sulla formazione professionale del 2004. Nel frattempo, è aumentata l’esigenza di comparare e posizionare le qualifiche e le offerte formative nella formazione professionale e nell’intero sistema formativo. I cambiamenti strutturali in seno alla formazione professionale superiore (istituzione delle scuole universitarie professionali e integrazione dei settori socio-
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sanitario e artistico ), la differenziazione rispetto alle scuole universitarie professionali e alla formazione professionale continua e, non da ultimo, l’internazionalizzazione, hanno reso necessario un posizionamento chiaro di questo modello didattico.
Oneri finanziari differenti per gli studenti
Oltre alle questioni relative al posizionamento, sono soprattutto le spese sostenute dagli studenti della formazione professionale superiore (tasse d’iscrizione e costo dei corsi), a volte nettamente superiori rispetto a quelle del settore universitario, ad essere criticate dai soggetti attivi nella formazione profes-
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sionale e dagli ambienti politici come una disparità di trattamento rispetto al percorso universitario.
Considerato l’importante onere temporale e finanziario della formazione, per poter raggiungere l’obiettivo prefissato gli studenti devono essere molto motivati e poter disporre di un regolare sostegno finanziario da parte del settore privato. Negli anni scorsi, l’attenzione degli ambienti politici e dell’opinione pubblica nei confronti del finanziamento pubblico degli esami federali e dei relativi corsi di preparazione è sensibilmente aumentata. La necessità d’intervento si ravvisa soprattutto confrontando il finanziamento del sistema scolastico del livello terziario, del settore universitario e delle scuole specializzate superiori. Lo Stato partecipa sì al finanziamento degli esami federali, ma il contributo cantonale alle spese della formazione dipende dai vari sistemi esistenti e varia da Cantone a Cantone. A ciò si aggiunge il fatto che la partecipazione del datore di lavoro è spesso definita individualmente con un accordo tra datore di lavoro e dipendente. Per questo è difficile avere una panoramica delle varie possibilità di finanziamento, con la conseguenza che alcuni studenti della formazione professionale superiore devono finanziare personalmente l’intero ammontare delle spese di formazione, mentre
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altri hanno la possibilità di ricevere (co-)finanziamenti dallo Stato e dai datori di lavoro . In generale gli esami federali organizzati in parallelo all’attività lavorativa e i corsi di preparazione ad essi collegati vedono una maggiore partecipazione finanziaria da parte del settore economico e degli studenti rispetto a quelle formazioni (solitamente a tempo pieno) nel settore universitario o nelle scuole specializzate superiori.
18 Istituzione delle scuole specializzate superiori: nel 1996 è entrata in vigore la legge sulle scuole universitarie professionali. A seguito di ciò le scuole tecniche superiori (STS), le scuole superiori per i quadri dell’economia e dell’amminstrazionedie (SSQEA) e le scuole superiori di arti applicate (SSAA) sono state convertite in scuole universitarie professionali. La legge sulla formazione professionale integra nella formazione professionale (anche superiore) i campi socio-sanitario e artistico finora regolamentati dai Cantoni. 19 Cfr. 13.3020 mozione Aebischer del 5.3.2013. Già nel quadro del dibattito parlamentare relativo al messaggio ERI 2013-2016 viene richiesto un rafforzamento dell’impegno finanziario della Confederazione. Nonostante il sostegno alla formazione professionale, queste richieste sono state respinte poiché la legge sulla formazione professionale non offre una base legale sufficiente. 20 Cfr. Econcept (2011): una bassa rilevanza comparabile è quella tra i contributi di settore e quelli pubblici è molto bassa. La quota di candidati che hanno accesso ai contributi si attesta a un livello molto basso per gli esami di professione e per gli esami professionali superiori. In riferimento ai contributi del settore, la quota di candidati che ricevono il relativo supporto è leggermente più alta per gli esami professionali superiori (esami di professione 3,8%; esami professionali superiori 5,1%). 21 Cfr. Econcept (2011): il 65,7% dei candidati agli esami federali finanzia totalmente o parzialmente la propria formazione ricorrendo a contributi privati, a fronte di un terzo che non deve ricorrere a contributi privati. I contributi del datore di lavoro sotto forma di assenze retribuite o copertura delle spese dei corsi e degli esami ammontano al 56,7% dei candidati per gli esami di professione. Per gli esami professionali superiori questa quota è leggermente più alta: 66,5%. 316/2013/01832 \ COO.2101.108.2.1058807 8/34