Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/47: Revisione totale della legge sul contrassegno stradale (LUSN) · 32 pagine

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Revisione della legge sul contrassegno stradale

Difetti nell’ottica degli utenti

Una parte degli utenti giudica scomoda e ormai obsoleta la pratica di applicare e togliere i vecchi contrassegni. Un’altra «pecca» del contrassegno adesivo, soprattutto nell’ottica degli utenti stranieri, è rappresentata dalla mancanza di tasse differenziate nel tempo come avviene nella maggior parte degli altri Paesi. A infastidire in particolare gli utenti svizzeri è l’obbligo di munire di contrassegno adesivo ciascuno dei veicoli immatricolati con targhe di controllo trasferibili. Un altro punto critico che viene spesso esternato riguarda l’impossibilità di versare la tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali insieme all’imposta sui veicoli per il tramite degli uffici cantonali della circolazione stradale.

1.1.3 Funzionamento, punti forti e punti deboli del contrassegno elettronico Funzionamento

Il progetto relativo alla revisione della LUSN presenta volutamente un’impostazione che rispetta in larga misura la neutralità tecnologica affinché possano essere prese in considerazione le innovazioni tecnologiche sopraggiunte fino all’entrata in vigore e durante il periodo di validità, senza dover rivedere ogni volta la legge. Considerato il livello tecnico attuale, un’autorizzazione elettronica per utilizzare le strade nazionali assoggettate alla tassa verrebbe acquisita attraverso la registrazione della targa di controllo nel sistema e il pagamento della tassa. La tassa versata sarebbe così legata a una targa di controllo e non più a un veicolo. In futuro, i controlli saranno automatizzati. Una volta constatata un’infrazione, la multa verrà inflitta solo ai detentori di veicoli identificabili per i quali non è stato registrato il versamento della tassa nella banca dati del sistema. Diversamente da quanto previsto per i veicoli immatricolati in Svizzera, i detentori stranieri non possono ricevere una multa direttamente per posta all’estero poiché l’esercizio dell’autorità pubblica è limitata al territorio svizzero. Questi ultimi devono essere iscritti in una lista di blocco e successivamente fermati per il perseguimento in quanto a oggi mancano al riguardo accordi di assistenza giudiziaria con altri Stati. Gli sforzi intrapresi negli anni 2000–2008 per pervenire a una soluzione europea (Video Enforcement for Road Authorities [VERA1-3]) si sono risolti con un nulla di fatto.

Tuttavia, il perseguimento non dovrebbe più essere limitato alla sola rete stradale assoggettata alla tassa, ma potrebbe avvenire in una qualsiasi località della Svizzera e anche in un secondo tempo, ad esempio all’uscita dal Paese o in occasione di una nuova entrata.

Punti forti

Il collegamento con la targa di controllo costituirebbe un vantaggio per i detentori di veicoli che hanno immatricolato più mezzi con una targa di controllo trasferibile e anche in caso di cambio del veicolo qualora fosse mantenuta la targa di controllo.

Per quanto concerne la riscossione della tassa, il maggiore vantaggio del contrassegno elettronico è rappresentato dalla possibilità di rinunciare a un costoso sistema di distribuzione e abolire la vendita dei contrassegni al confine. Tali risparmi e un migliore controllo degli abusi consentirebbero di finanziare una tariffa ridotta per motoveicoli e rimorchi nonché i mancati introiti derivanti dalle targhe trasferibili, senza dover aumentare la tassa.

Un altro vantaggio del contrassegno elettronico rispetto a quello adesivo consiste nella flessibilità a livello di struttura tariffaria e frazionamento temporale. Ogni frazionamento temporale si tradurrebbe però automaticamente in una diminuzione delle entrate se nel contempo non si ponesse mano a un congruo adeguamento della tassa annua.