Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/47: Revisione totale della legge sul contrassegno stradale (LUSN) · 32 pagine

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Revisione della legge sul contrassegno stradale

p. es. attraverso un’applicazione web). Non è più necessario acquistare il contrassegno presso i punti di vendita esteri prima di entrare in Svizzera o fermarsi al confine per farlo.

Vengono eliminate le maggiorazioni ingiustificate applicate dai punti di vendita che non si attengono al prezzo ufficiale. Non vi è più l’incomodo di togliere il contrassegno adesivo. Chi utilizza più veicoli con una targa trasferibile, deve versare la tassa una sola volta.

Vengono meno gli oneri dell’organo di riscossione della tassa per la sostituzione del contrassegno adesivo in caso di rottura del parabrezza, manipolazione o applicazione scorretta. Difficoltà di produzione o pagamento, furti, rischi nel maneggio (valore di bollo) e falsificazioni divengono problematiche obsolete. La quota di abusi può essere ridotta attraverso controlli mediante videocamera lungo la rete stradale assoggettata alla tassa. Il perseguimento è ora possibile anche a posteriori su strade non assoggettate alla tassa. La riscossione della tassa consente di abbassare i costi. Nonostante il notevole dispendio di personale per ricontrollare le riprese video delle targhe di controllo non identificabili (il 10 % circa in media), i costi d’esercizio risultano comunque inferiori poiché non si devono più compensare i partner della distribuzione per la vendita dei contrassegni e nemmeno vigilare sulla logistica.

Con l’abolizione della vendita del contrassegno al confine, uffici doganali e viaggiatori possono assistere alla riduzione del rischio di code in prossimità della frontiera.

Qualora fossero richieste frammentazioni temporali e strutture tariffarie differenziate, il contrassegno elettronico potrebbero garantire un’implementazione semplice e rapida.

1.4 Misure respinte Misure di gestione del traffico

La tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali, per via dell’importo ridotto e del carattere forfettario, non è adatta a produrre un effetto sulla gestione del traffico. Per questo motivo si è rinunciato a soluzioni che perseguissero tale obiettivo.

Perché non una tassa di breve durata?

Il contrassegno elettronico si presta molto bene al frazionamento temporale. In virtù di questa sua caratteristica si potrebbe pensare anche a brevi periodi di utilizzazione. Tuttavia,

qualora si optasse per un frazionamento lasciando invariata la tassa annua, si registrerebbe inevitabilmente una diminuzione delle entrate. Per mantenere il livello degli introiti in caso di frazionamento, si dovrebbe aumentare il prezzo della tassa annua. Dopo la votazione del 2013 è però difficile ipotizzare che si possa ottenere il necessario consenso.

Tariffa in funzione delle emissioni

In linea di principio, una struttura tariffaria in base alla classe di emissioni sarebbe possibile. Tuttavia avrebbe senso solo a condizione di produrre un effetto incentivante con un ragionevole sforzo. Le differenze di prezzo tra le varie classi di emissioni sarebbero però troppo esigue, anche con una tassa annua di 100 franchi, per ottenere un risultato di questo tipo.

Tariffe ridotte per motoveicoli, rimorchi e veicoli d’epoca

Una tariffa ridotta per motoveicoli, rimorchi e veicoli d’epoca sarebbe possibile in quanto questi mezzi gravano meno sulla rete stradale assoggettata alla tassa. Spesso, infatti, tali veicoli percorrono minori distanze nell’arco dell’anno poiché vengono utilizzati solo su base stagionale. Inoltre, per via del peso generalmente più contenuto, non hanno lo stesso impatto sulle strade.

Di fatto, però, la tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali è una tassa forfettaria che proprio per questo non tiene conto della durata di utilizzazione, dei chilometri percorsi o del peso del veicolo, oltre a presentare un importo molto basso rispetto agli altri Paesi limitrofi. Una riduzione delle tariffe non può essere motivata nemmeno invocando la produzione di emissioni.