Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/63: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (autorizzazione dei fornitori di prestazioni) · 35 pagine
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Un’altra novità del dispositivo permetterà ai Cantoni di bloccare immediatamente ogni nuova autorizzazione per un determinato campo di specializzazione medica, a prescindere dai numeri massimi fissati. Se i costi in un determinato campo di specializzazione dovessero aumentare in modo più accentuato rispetto alla media dei costi degli altri campi di specializzazione nel Cantone in questione oppure se i costi di un campo di specializzazione nel cantone in questione dovessero aumentare più della media svizzera in tale campo, il Cantone potrà bloccare l’autorizzazione di nuovi medici a esercitare a carico dell’AOMS nel campo di specializzazione interessato. I Cantoni disporranno così di un nuovo strumento di contenimento dei costi rapido ed efficace.
1.3 Motivazione e valutazione della soluzione proposta
Il postulato n. 16.3000 della CSSS-S e la mozione n. 16.3001 della CSSS-N chiedevano al Consiglio federale di studiare le diverse possibilità di sostituire la limitazione delle autorizzazioni. Tre sono stati i percorsi menzionati: il miglioramento della gestione strategica delle autorizzazioni, l’allentamento dell’obbligo di contrarre e la possibilità per i partner tariffali di prevedere tariffe differenziate in funzione dell’offerta, della regione, della gamma di prestazioni o dei criteri di qualità.
Per valutare questi tre percorsi di riforma e redigere il proprio rapporto, l’Amministrazione ha fatto ricorso a esperti riconosciuti in ambito sanitario e ha invitato le principali associazioni di fornitori di prestazioni e di assicuratori del settore ambulatoriale a partecipare ai lavori. In una prima fase è stato loro sottoposto un questionario contenente dieci domande, concernenti il contenimento dell’estensione quantitativa, il mantenimento della qualità dell’offerta di prestazioni e la riduzione dell’offerta inadeguata nonché la soppressione degli incentivi negativi del sistema. Dopo l’analisi delle risposte ricevute, una prima versione di un progetto del rapporto è stata trasmessa alle organizzazioni interpellate, che sono state invitate dall’UFSP a partecipare a tre workshop tematici di mezza giornata ciascuno e coordinati dagli esperti. Il primo workshop era dedicato ai dati di base necessari alla gestione del settore ambulatoriale e alla limitazione delle autorizzazioni. Il secondo si è occupato della libertà di contrarre e dell’individuazione di criteri di qualità relativi alle prestazioni. Infine, l’ultimo workshop verteva sulla tematica delle tariffe differenziate. Le opinioni espresse dagli attori dell’ambito sanitario e dagli esperti durante questa procedura hanno consentito di completare il rapporto. Le conclusioni del rapporto concernenti i tre percorsi di riforma analizzati sono sintetizzate di seguito.
Tariffe differenziate
Per quanto concerne la differenziazione delle tariffe, il rapporto del 3 marzo 2017 rileva la difficoltà di stabilire il prezzo «giusto» delle prestazioni in funzione dei criteri applicati e la necessità di adattare regolarmente questo prezzo all’evoluzione delle circostanze, generando una notevole insicurezza economica per i fornitori di prestazioni. Constata inoltre l’importanza di altri fattori che influenzano la scelta dei fornitori di prestazioni. Molti esempi concreti hanno dimostrato che una variazione dei prezzi inferiore al 20 per cento produrrebbe un effetto modesto sulla scelta dei