Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/63: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (autorizzazione dei fornitori di prestazioni) · 35 pagine
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medici di stabilirsi in un determinato luogo. Dalle discussioni emerge un consenso in merito all’impossibilità di gestire efficacemente l’offerta di prestazioni ambulatoriali mediante una differenziazione delle tariffe, a meno di introdurre una differenziazione considerevole che creerebbe nuovi incentivi indesiderati e una disparità di trattamento dei pazienti. Inoltre, nell’ottica del Consiglio federale, un aumento del valore del punto fondato unicamente sullo scopo di correggere squilibri nell’offerta regionale sarebbe in contraddizione con il principio di economicità della LAMal. Il rapporto rileva tuttavia che le disposizioni legali in materia di tariffe lasciano già un certo margine di manovra agli attori, che sarebbe possibile sfruttare ulteriormente. Ad esempio, favorire le tariffe forfettarie limiterebbe alcuni incentivi negativi inerenti alle tariffe per singola prestazione.
Libertà di contrarre
Una flessibilizzazione della libertà di contrarre introdurrebbe una maggiore concorrenza nel mercato delle prestazioni a carico dell’AOMS. Lascerebbe quindi spazio ai meccanismi di mercato contro gli incentivi negativi che fanno aumentare i costi e riducono la qualità. Tuttavia, dall’entrata in vigore della LAMal, numerosi progetti di riforma che miravano alla flessibilizzazione sono già falliti in Parlamento. Le discussioni in occasione dei workshop organizzati dall’UFSP hanno confermato l’opposizione di fondo tra fornitori di prestazioni e assicuratori su questo tema. Le discussioni hanno tuttavia evidenziato anche che non vi è consenso, nemmeno tra i sostenitori di una tale riforma, su un modello che conferisca maggiore libertà agli assicuratori. Secondo il Consiglio federale, il potenziale conflitto d’interessi per gli assicuratori, attivi sia sul mercato dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sia su quello delle assicurazioni complementari private, necessiterebbe di un quadro relativamente rigoroso. Tuttavia, la LAMal prevede già forme particolari d’assicurazione, segnatamente i modelli in cui la scelta del fornitore di prestazioni è limitata in cambio di un premio più vantaggioso. Nella sua strategia Sanità202014, il Consiglio federale sostiene lo sviluppo di forme particolari d’assicurazione, segnatamente quelle che includono cure coordinate. Nonostante la mancanza di consenso su un modello di flessibilizzazione dell’obbligo di contrarre che possa entrare in vigore nel 2019 in sostituzione dell’attuale limitazione delle autorizzazioni, il Consiglio federale è pronto a partecipare alle discussioni in merito a un modello che conferisca agli attori dell’ambito sanitario una maggiore libertà concorrenziale e a sostenerle.
Gestione delle autorizzazioni
Una prima valutazione della limitazione delle autorizzazioni è stata realizzata nel 2004 dallo studio Vatter Politikforschung & -beratung su incarico dell’allora competente Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). Considerate le discussioni sulla gestione strategica del settore ambulatoriale del 2015, l’UFSP ha nuovamente incaricato lo studio di analizzare l’utilizzo finora fatto dai Cantoni della limitazione delle autorizzazioni e le modalità di applicazioni sul campo nonché la loro valutazione dello strumento di gestione strategica e le difficoltà incontrate nella sua applicazione. Il bilancio della limitazione delle autorizzazioni non è omogeneo. Una piccola maggioranza di 14 Cantoni ha valutato positivamente questa misura come strumento che permette di contenere l’aumento dei costi, mentre 13 Cantoni hanno valutato positivamente la sua conformità con la gestione strategica
14 La strategia può essere consultata sulla pagina Internet dell’UFSP al seguente indirizzo: www.ufsp.admin.ch > Temi > Strategie & politica > Strategia Sanità2020