Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/63: Revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattie (autorizzazione dei fornitori di prestazioni) · 35 pagine

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dispositivo comporterà pertanto un maggiore carico di lavoro a livello puntuale per i Cantoni. Tuttavia, come sopra illustrato, questa misura dovrebbe permettere di frenare l’aumento dei premi versati dagli assicurati e quindi limitare la pressione sui Cantoni per quanto concerne la riduzione dei premi per gli assicurati di condizione economica modesta. È lecito attendersi che i costi risparmiati a livello di riduzione dei premi compensino largamente i costi supplementari generati dalla definizione dei numeri massimi per campo di specializzazione per l’autorizzazione dei medici; in conclusione la misura rappresenterà pertanto un risparmio per i Cantoni.

3.3 Ripercussioni per il sistema sanitario e la società

La revisione proposta mira a un contenimento più efficace dei costi e a un miglioramento della qualità. Come sopra illustrato, avrà l’effetto di limitare l’aumento dei premi versati dagli assicurati. Il livello e l’aumento dei premi dell’assicurazione malattie di anno in anno sono fonte di grande preoccupazione per la popolazione e i Cantoni. Nel 2017, il premio medio per un adulto è aumentato in media del 4,5 per cento, passando a 4176 franchi nel Cantone dell’Appenzello interno e a 6804 all’anno nel Cantone di Basilea Città (media svizzera: 5367 franchi). Con un incremento medio del 6,6 per cento, i premi per i minorenni hanno raggiunto l’importo di 1263 franchi all’anno, mentre quelli per i giovani adulti sono aumentati del 5,4 per cento attestandosi a 4972 franchi. Per le persone appartenenti alla fascia media, ossia quelle che non hanno diritto a sussidi per la riduzione dei premi, un tale livello dei premi può essere causa di indebitamento eccessivo e portare alla povertà. Limitare l’aumento dei costi della sanità deve pertanto essere una priorità della politica sociale della Confederazione.

Alla fine del 2014, la Svizzera contava più di 41 medici in esercizio per 10 000 abitanti, di cui più della metà in uno studio medico o in un istituto che dispensa cure ambulatoriali, dato molto superiore alla maggioranza dei Paesi dell’OCSE. Benché la densità di medici possa variare in modo accentuato tra i Cantoni (da 8,6 a Zugo fino a 42,3 a Basilea Città), non si registra una penuria di medici. Come accennato nel rapporto del Consiglio federale del 3 marzo 2017, già nel 2001 uno studio constatava che il grado di soddisfazione della popolazione nei confronti delle cure ricevute, come pure il grado di percezione di segni di razionamento e i risultati sanitari misurati in termini di mortalità evitabile grazie agli interventi sanitari, sono praticamente identici nonostante le importanti differenze di densità medica. Per contro, osservava invece che tali differenze hanno un’influenza chiara e netta sull’attività (visite e consultazioni) e sui costi per assicurato a carico dell’AOMS. Una densità medica minore permette dunque di garantire un’offerta sanitaria adeguata e di raggiungere il medesimo tasso di soddisfazione della popolazione, riducendo nel contempo i costi. Dal 2001, la densità dei medici in Svizzera è ulteriormente aumentata. L’accesso alle cure in tempi rapidi è garantito in tutto il Paese. La possibilità di limitare l’autorizzazione di alcuni nuovi fornitori di prestazioni in un Cantone non avrà conseguenze negative sulla copertura sanitaria. Per contro, i nuovi fornitori di prestazioni saranno incoraggiati a stabilirsi nelle regioni che non applicano la limitazione delle autorizzazioni. L’offerta di prestazioni nelle regioni meno servite risulterà dunque migliorata, senza peggioramenti della situazione nelle altre regioni.