Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/22: Modifica del Codice civile (Successione d'imprese) · 35 pagine
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1.3.2 Attribuzione integrale dell’impresa
Secondo il diritto vigente, chi lascia l’eredità può, mediante disposizione a causa di morte, prescrivere determinate norme vincolanti di divisione o di formazione dei lotti («norme di divisione», in tedesco Zuteilung, art. 608 cpv. 1 e 2 CC). In questo modo in linea di massima è anche possibile attribuire a un erede un’impresa nella sua totalità.
La situazione è invece diversa se l’ereditando non ha redatto una disposizione e il giudice deve procedere a una cosiddetta attribuzione (in tedesco Zuweisung) dei beni della successione. Anche se, in determinate circostanze, vi sarebbero buoni motivi per attribuire la totalità di un’impresa a un erede, nel diritto vigente le possibilità di farlo sono molto limitate. In particolare la regola del 10 per cento, secondo cui l’attribuzione integrale di un bene della successione è possibile soltanto se non comporta eccessivi pagamenti compensatori in seno alla comunione ereditaria, rende in molti casi impossibile l’attribuzione integrale dell’impresa, che di per sé sarebbe ragionevole29.
Questa situazione giuridica non è soddisfacente e può costituire un ostacolo inutile per la trasmissione ereditaria di un’impresa nel caso concreto e quindi impedire la continuazione dell’impresa. Il Consiglio federale propone quindi che in futuro i giudici abbiano la possibilità di attribuire a un erede che ne fa richiesta l’intera impresa o tutte le quote sociali o i diritti societari facenti parte della successione, se conferiscono il controllo sull’impresa (art. 617 cpv. 1 AP-CC). Se più eredi avanzano tale richiesta, il giudice deve giudicare quale erede sia più idoneo a dirigere l’impresa (art. 617 cpv. 2 AP-CC).
Nel campo di applicazione delle disposizioni ricadono sia le imprese che le quote sociali e i diritti societari che conferiscono il controllo dell’impresa, cosicché risultano coperte tutte le forme giuridiche con cui un erede può acquisire il controllo di un’impresa. Sono invece escluse le società quotate in borsa e le società di pura gestione patrimoniale nonché le aziende agricole (art. 616 AP-CC).
A complemento di questa nuova disposizione, il Consiglio federale propone una nuova regolamentazione negli articoli 522a e 618 AP-CC, per evitare che gli eredi siano obbligati ad accettare, nell’ambito della divisione dell’eredità, una quota di minoranza in una società imputandola sulla loro porzione legittima, se la maggioranza delle quote sociali spetta a un coerede. In tal modo si intende impedire che gli eredi debbano accettare quote sociali che di norma presentano soltanto un valore ridotto e che spesso non possono nemmeno essere vendute30.
1.3.3 Dilazione degli obblighi di collazione
Secondo il diritto vigente, l’erede che acquisisce l’impresa deve in ogni caso pagare immediatamente gli importi dovuti agli altri eredi per i loro crediti di collazione.
29 Cfr. per il diritto vigente in dettaglio Hösly/Ferhat, pag. 106 segg.
30 Cfr. già in merito al diritto vigente Kipfer-Berger, n. marg. 320 segg. con ulteriori rimandi.