Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/22: Modifica del Codice civile (Successione d'imprese) · 35 pagine
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Nel diritto attuale, soltanto il coniuge ha diritto alla dilazione56. In caso di suo decesso, gli eredi del coniuge defunto non possono quindi chiedere alcuna dilazione al coniuge superstite. Se gli acquisti del coniuge deceduto comprendono un’impresa, ciò può pregiudicare o addirittura impedire il rilevamento dell’impresa da parte degli eredi.
Per permettere agli eredi del debitore di riprendere un’impresa ai sensi dell’articolo 616 AP-CC o quote sociali o diritti societari che ne conferiscono loro il controllo, l’avamprogetto attribuisce loro i medesimi diritti che avrebbe avuto il defunto nel quadro della liquidazione del regime matrimoniale. Gli eredi possono quindi chiedere dilazioni al coniuge superstite se il pagamento immediato del credito di partecipazione o della quota di plusvalore del defunto li espone a serie difficoltà, ad esempio gravi problemi di liquidità che possono mettere in forse la loro possibilità di conservare l’impresa ereditata dal defunto. In tal caso sono dovuti interessi e, se le circostanze lo giustificano, gli eredi devono fornire garanzie (cfr. art. 218 cpv. 2 CC).
Il testo di legge precisa inoltre che soltanto gli eredi che ricevono un’impresa o quote sociali o diritti societari che conferiscono il controllo dell’impresa possono beneficiare di dilazioni. La situazione giuridica degli altri eredi rimane immutata.
Art. 522a 1a. Per le imprese
Quando un erede fa valere il suo diritto alla porzione legittima, vale a dire il suo diritto a una parte intangibile della successione57, si considera sufficiente che riceva l’importo della legittima, ossia il suo controvalore (art. 522 cpv. 1 CC)58. Secondo il Tribunale federale tale importo equivale a una quota di proprietà della successione; ciò presuppone che le liberalità imputate sulla legittima siano beni facilmente negoziabili59, ossia facilmente convertibili in denaro liquido. Da ciò la dottrina deduce che un erede non è ad esempio obbligato a lasciar imputare sulla sua legittima un pacchetto di azioni minoritarie dalla trasmissibilità limitata, il che può ridurne il valore, perché tali azioni non sono facilmente negoziabili60.
Il nuovo articolo 522a AP-CC intende sancire nella legge la regola dei beni facilmente negoziabili. Verrà applicato a prescindere dal fatto che un’impresa o quote sociali o diritti societari di un’impresa siano stati ceduti mediante liberalità compiute durante la vita dell’ereditando o con disposizione a causa di morte.
Cpv. 1: affinché gli eredi legittimari di una successione che comprende un’impresa, o quote sociali o diritti societari di un’impresa, possano ottenere l’importo della legittima sotto forma di beni facilmente negoziabili, l’avamprogetto dà loro il diritto di rifiutare una porzione legittima sotto forma di quota di minoranza in un’impresa. Questa regola vale nei casi in cui la quota di minoranza è stata attribuita all’erede legittimario dall’ereditando (Zuteilung). Nell’ambito della divisione della successione da parte del giudice (Zuweisung) si applica invece la regola di identico contenuto
56 BK-Hausheer/Reusser/Geiser, art. 218 n. 15.
57 Steinauer, n. 354.
58 ZK-Escher, art. 522 n. 4.
59 DTF 70 II 147, consid. 2.
60 Eitel, Probleme, pag. 499; Hösly/Fehrat, n. 78.