Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/24: Legge federale sulle vie ciclabili · 33 pagine

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Art. 9 Sostituzione

Capoverso 1: per pianificare in modo sicuro e mantenere la qualità delle reti è importante sostituire del tutto o in parte quelle che non soddisfano più i requisiti qualitativi in fatto di sicurezza e attrattività a causa di notevoli danni e che devono pertanto essere soppresse. In base alla prassi comune per i sentieri, si valuta in primo luogo uno spostamento del tracciato su vie esistenti e, in assenza di una soluzione adeguata, si progettano nuove infrastrutture. Quando si esamina la pertinenza di sostituzione occorre tenere conto delle condizioni locali in termini di territorio e viabilità e assicurarsi che la sicurezza e l’attrattività della rete non vengano ridotte.

L’obbligo di sostituzione si applica sia alle reti ciclabili esistenti, sia a quelle previste e rappresentate nei piani così come definito nell’articolo 5. Ciò significa che se la realizzazione di una rete prevista è ostacolata da un’altra misura d’incidenza territoriale, occorre provvedere a una sostituzione adeguata modificando i piani.

L’articolo 88 capoverso 3 Cost. limita l’obbligo di sostituzione alla Confederazione, perciò l’estensione ai Cantoni e ai Comuni deve poggiare sul diritto cantonale. Il progetto di legge prevede un obbligo di sostituzione generale.

Capoverso 2: in questo capoverso sono enumerate alcune delle motivazioni che possono comportare un obbligo di sostituzione. La lista non è tuttavia esaustiva, in quanto alla luce di nuovi sviluppi potrebbero sorgere nuove motivazioni.

Lettere a e b: le vie ciclabili interrotte e non più liberamente percorribili non possono più assolvere alla funzione per cui sono state progettate.

Lettera c: come già affermato, la sicurezza è un aspetto essenziale per la fruibilità delle vie ciclabili. Al riguardo sono rilevanti la frequenza e la velocità del traffico motorizzato. Altri fattori di rischio sono ad esempio i pericoli naturali come la caduta di massi e le piene.

Lettera d: gli itinerari per il tempo libero possono non solo essere soggetti a limitazioni della fruibilità (lettere a-c), ma anche perdere la loro funzione a causa di attività di incidenza territoriale che ne riducono la qualità ricreativa. Quest’ultima comprende in primo luogo superfici adeguate, bellezze paesaggistiche e un ambiente gradevole privo di fattori di disturbo (inquinamento acustico e atmosferico). Ad esempio, i single trail per mountain bike, possono perdere la loro funzione se trasformati in vie pavimentate. Si potrebbe tuttavia presentare anche la situazione in cui un itinerario per la mobilità quotidiana debba essere sostituito per riconvertire una via pavimentata in sentiero battuto a fini di tutela ambientale.

Capoverso 3: la Confederazione lascia ai Cantoni la possibilità di prevedere deroghe qualora considerino eccessivo l’obbligo di sostituzione generale.

Capoverso 4: se la Confederazione è tenuta alla sostituzione, i costi sono a carico del progetto federale (art. 12 cpv. 2). Ai Cantoni spetta disciplinare, nel proprio ambito di competenza, su chi ricade l’obbligo di sostituzione in caso di soppressione di una via ciclabile: fondamentalmente, il Cantone può obbligare il responsabile oppure provvedere esso stesso alla sostituzione, a prescindere da chi abbia causato detta soppressione.