Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/24: Legge federale sulle vie ciclabili · 33 pagine
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l’inclusione delle aree ciclopedonali, come corsie ciclabili e marciapiedi nonché vie pedonali e ciclabili fisicamente separate dalla carreggiata per il traffico motorizzato, il termine «sede stradale» non risulta definito nel dettaglio e crea incertezze nel delimitare le competenze di esercizio, manutenzione e sistemazione dei tratti stradali interessati.
Con la precisazione del concetto di «sede stradale» nella LSN si intende perciò disciplinare chiaramente a livello di legge la questione della competenza. Fanno parte della sede stradale le aree ciclopedonali in corrispondenza di svincoli delle strade nazionali di 1ae 2aclasse e lungo le strade nazionali di 3aclasse. La Confederazione è originariamente competente per la costruzione, l’esercizio e la manutenzione di queste aree della mobilità lenta, mentre i Cantoni e i Comuni locali vengono coinvolti nella pianificazione. La limitazione agli svincoli e alle strade nazionali di 3aclasse deriva dal fatto che queste strade, al contrario di quelle di 1ae 2aclasse (autostrade e semiautostrade), sono aperte anche alla mobilità lenta (cfr. art. 4 cpv. 1 LSN).
Infine, con la modifica proposta dell’articolo 6 LSN si ripristina la certezza del diritto. La Confederazione, nel suo ruolo di committente, può fornire un contributo determinante al miglioramento dell’infrastruttura ciclabile nell’area delle strade nazionali.
3 Ulteriori misure di promozione federali per la mobilità ciclopedonale
Nel quadro delle competenze della Confederazione l’USTRA già oggi sostiene attività nel settore della mobilità ciclistica. Ha inoltre avviato diverse misure a favore della mobilità ciclopedonale, tra cui la promozione di strade ciclabili nazionali.
Con strade ciclabili si intendono percorsi di elevata qualità all’interno della rete ciclabile che collegano destinazioni importanti situate a distanze elevate. Di norma coincidono con ciclopiste a doppio senso o strade con scarso traffico motorizzato e, oltre a consentire una circolazione agevole e scorrevole, possono contribuire a decongestionare strade e ferrovie, soprattutto nelle ore di punta. Queste strade sono al momento oggetto di studi regionali di fattibilità e del potenziale volti a verificare la possibilità di realizzarne lungo le infrastrutture di trasporto nazionali (strade e ferrovie) coordinandole con le reti ciclabili cantonali. Gli studi possono tra l’altro fornire una base per rispondere al postulato Cattaneo 19.4631 che il Consiglio federale propone di accogliere.
In collaborazione con i Cantoni di Zugo e Basilea Campagna saranno inoltre condotti progetti pilota allo scopo di verificare l’effetto delle strade ciclabili sperimentandone l’attuazione pratica. In questo contesto l’USTRA intende tra l’altro chiarire se siano necessarie ulteriori basi giuridiche per consentire alla Confederazione di sostenere maggiormente la realizzazione di infrastrutture destinate ai progetti pilota. In vista della realizzazione di ciclostrade o ciclopiste, i