Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/24: Legge federale sulle vie ciclabili · 33 pagine
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Evitare gli incidenti: da anni gli incidenti stradali con morti e feriti sono in continua diminuzione, un dato confortante legato a diverse misure di prevenzione come il programma «Via Sicura». Purtroppo, per i pedoni l’andamento non è altrettanto positivo come per gli occupanti di autoveicoli; tra i ciclisti si registra addirittura un’inversione di tendenza: dopo una lunga fase di stallo, negli ultimi anni il numero di vittime è infatti aumentato, tra l’altro a causa della diffusione delle e-bike. È pertanto evidente che occorre intervenire per migliorare la sicurezza della mobilità lenta, in particolare quella ciclistica. Vie ciclabili continue e la separazione delle correnti di traffico riducono le interferenze tra auto, biciclette e pedoni, mentre differenze di velocità ridotte tra i diversi mezzi riducono notevolmente l’incidentalità nonché la gravità delle conseguenze, a beneficio della sicurezza stradale42.
4.5 Ripercussioni sull’ambiente
La mobilità ciclistica ha un impatto positivo sull’ambiente e può contribuire a ridurre le emissioni di CO2 e il consumo di energia a livello nazionale. Nel 2018 il settore dei trasporti era responsabile di circa il 38 per cento del consumo energetico svizzero43, di cui il 68 per cento imputabile al trasporto di persone44, e del 32 per cento (2017) delle emissioni di gas serra del Paese45. Considerando che circa l’80 per cento dei tragitti in autobus e tram nonché la metà di quelli in auto sono inferiori ai cinque chilometri e che quanto migliore è la rete ciclabile, tanto maggiore è l’interesse a usare la bicicletta, a seconda del contesto sociale e di politica dei trasporti, sostituendo i tragitti brevi in auto si potrebbe trasferire fino al 3 per cento degli spostamenti del traffico motorizzato privato alla mobilità ciclopedonale46. Una percentuale questa che potrebbe salire ulteriormente grazie alla sempre maggiore diffusione delle e-bike. Visto l’andamento delle vendite, si presume che entro il 2030 il fenomeno consentirà di risparmiare centinaia di migliaia di tonnellate di CO2 equivalenti ogni anno, in gran parte trasferendo quote di chilometraggio in automobile47. Migliorando la qualità delle vie ciclabili aumenterà anche il potenziale di riduzione delle emissioni di CO2.
42 The Relative (In)Effectiveness of Bicycle Sharrows on Ridership and Safety Outcomes, Ferenchak, Nicholas N. e Marshall, Wesley E., Washington DC 2016.
43 Ufficio federale dell’energia: Schweizerische Gesamtenergiestatistik 2018, pag. 5, fig. 3, consultabile sul sito www.bfe.admin.ch > Approvvigionamento > Statistiche energetiche > Statistica globale dell’energia.
44 Ufficio federale dell’energia: Analyse des schweizerischen Energieverbrauchs 2000–2018 nach Verwendungszwecken, 2019, pag. 73, fig. 22, consultabile sul sito www.bfe.admin.ch > Approvvigionamento > Statistiche energetiche > Consumo di energia per categorie di utilizzazione.
45 Ufficio federale dell’ambiente: Emissionen von Treibhausgasen nach revidiertem CO2Gesetz und Kyoto-Protokoll, 2. Verpflichtungsperiode (2013–2020), luglio 2019, pag. 18, fig. 7, consultabile sul sito www.bafu.admin.ch > Temi > Clima > Dati, indicatori e carte > Dati > Inventario dei gas serra.
46 USTRA/Infras, CO2-Potenzial des Langsamverkehrs. Verlagerung von kurzen MIV- Fahrten, Berna 2005, consultabile sul sito www.ustra.admin.ch > Temi > Mobilità lenta > Basi di rilevanza strategica.
47 Ufficio federale dell’energia: Verbreitung und Auswirkungen von E-Bikes in der Schweiz, 2014, pag. 125 segg., consultabile sul sito www.bfe.admin.ch > Pubblicazioni > Ricerca «e-bike».