Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/61: Modifica della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile, la legge sul servizio civile e la legge militare · 29 pagine
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sull’attuazione di provvedimenti volti a migliorare gli effettivi della protezione civile. Questo prevede di estendere l’obbligo di prestare servizio nella protezione civile a determinati coscritti al servizio militare ed ex militari. Prevede inoltre la possibilità di obbligare civilisti a prestare parte del loro servizio civile obbligatorio in un’organizzazione di protezione civile in sottoeffettivo. Infine, si devono creare i presupposti necessari affinché i civilisti possano prestare maggiormente servizi autonomi complementari in altri istituti d’impiego in caso di catastrofi o situazioni d’emergenza.
Contenuto del progetto
Il progetto adempie il mandato del Consiglio federale secondo la decisione del 30 giugno 2021 e le direttive della prima parte del rapporto sull’apporto di personale in seno all’esercito e alla protezione civile. L’obbligo di prestare servizio di protezione civile sarà esteso ai coscritti al servizio militare che alla fine dell’anno in cui compiono 25 anni non hanno ancora assolto la scuola reclute e ai militari che dopo aver assolto la scuola reclute vengono dichiarati inabili al servizio militare e hanno ancora almeno 80 giorni di servizio rimanenti da prestare.
Le organizzazioni di protezione civile in sottoeffettivo vengono riconosciute come istituti d’impiego per il servizio civile. Quando tutti i mezzi della protezione civile per compensare i sottoeffettivi sono esauriti, i civilisti possono essere obbligati a prestare parte del loro servizio obbligatorio in organizzazioni di protezione civile in sotteffettivo.. Essi assolvono la regolare istruzione di base della protezione civile e possono partecipare a corsi complementari e per quadri. Inoltre, assolvono corsi di ripetizione e possono essere convocati per impieghi in caso d’evento. In questi casi, i civilisti non vengono assoggettati all’obbligo di prestare servizio nella protezione civile, ma rimangono assoggettati alla legislazione sul servizio civile. L’istruzione e l’impiego nella protezione civile hanno la priorità, così che un impiego nel servizio civile possa essere interrotto in caso di necessità. Ciò vale in particolare per convocazioni a breve termine in caso d’evento.
Si adottano vari provvedimenti affinché i civilisti possano prestare maggiormente servizi direttamente in istituti d’impiego in caso di catastrofi o situazioni d’emergenza. Vi rientra, ad esempio, una procedura semplificata per il riconoscimento di istituti d’impiego in caso d’urgenza.
La presente revisione permette di apportare anche altre modifiche alla LPPC. Oltre ad alcuni adeguamenti formali, vengono adattate le basi giuridiche per il Servizio sanitario coordinato (SSC), il coordinamento dei trasporti in caso di evento e il sistema d’allarme. Il SSC viene trasferito dall’Aggruppamento Difesa all’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) e riorientato al sistema integrato di protezione della popolazione. Le basi giuridiche dell’ordinanza concernente il coordinamento dei trasporti in vista di casi di sinistro (OCTS) vengono aggiornate. Per quanto riguarda il sistema d’allarme, occorre creare la possibilità di trasferire dalla Confederazione ai Cantoni determinati compiti relativi alle sirene fisse e mobili. La nuova regolamentazione si basa sulla costatazione che centralizzare tutti i compiti legati alle sirene presso la Confederazione, come previsto nel quadro della revisione totale della LPPC del 1° gennaio 2021, non è più sensato ed economico che affidarli ai Cantoni, che finora li hanno svolti in modo impeccabile. Nel corso della pianificazione dell’attuazione è infatti emerso che l’esecuzione da parte della Confederazione è più costosa e onerosa rispetto alla delega dei compiti ai Cantoni, che padroneggiano già le procedure e dispongono già degli specialisti necessari.