Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/81: Legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e di altri costrutti giuridici (Legge sulla trasparenza delle persone giuridiche; LTPG) · 35 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione concernente l’avamprogetto di una legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto (AP-LTPG)
un’autorizzazione generale, benché non sarebbe chiaro se e in che misura una profilazione sia assolutamente necessaria.
ZH ritiene necessario disciplinare chiaramente la responsabilità per il trattamento dei dati personali. Inoltre si dovrebbe definire chi sono gli utenti autorizzati che possono accedere ai dati conservati dopo la loro cancellazione.
3.3.12. Disposizioni finali
ASB, SPA e veb.ch sarebbero favorevoli a mantenere gli stessi termini transitori per tutti gli enti giuridici assoggettati, nell’interesse della certezza del diritto. Un termine generico di sei mesi sarebbe dunque proporzionato. OAD-FCT chiede che i termini transitori vengano estesi a 12 mesi.
Secondo PolyReg, OAD-ASSL, OAD-FIDUCIARISUISSE, veb.ch e VQF la suddivisione e la terminologia dell’articolo 50 AP-LTPG non sono chiare e in contrasto con la normativa del CO. Anche se le agevolazioni per le PMI sono ritenute comprensibili, non si può dimenticare che proprio nel caso degli enti giuridici non soggetti ad alcuna revisione vi è il rischio che non adempiano gli obblighi di legge con la dovuta coerenza.
3.4. Attuazione da parte dei Cantoni
BE, FR, CDDGP, NE, SG, SZ, TI, VS e ZG criticano il fatto che l’attuazione dell’AP genera per le autorità del registro di commercio un enorme onere supplementare che non può essere affrontato senza risorse aggiuntive. Alcuni partecipanti alla consultazione suggeriscono pertanto di verificare se si debba rinunciare alla procedura di annuncio di cui agli articoli 20 e 21 AP-LTPG. Non spetterebbe all’ufficio cantonale del registro di commercio assumersi gli obblighi di annuncio per gli enti giuridici.
ZH chiede di precisare che l’ufficio del registro di commercio è tenuto a effettuare l’iscrizione nel registro di commercio senza procedere a ulteriori accertamenti anche nei casi in cui non riceve informazioni sugli aventi economicamente diritto o riceve informazioni manifestamente contradditorie, incomplete, illeggibili o impossibili.
SO ritiene che l’annuncio al registro di commercio proposto nell’AP non sia opportuno data la mancanza di conoscenze sui rapporti effettivi. La possibilità di effettuare annunci anche presso l’ufficio del registro di commercio sarebbe troppo onerosa e comporterebbe il coinvolgimento di più autorità nel processo di attuazione. Si dovrebbe prendere invece in considerazione un modello di «opting out» che parte dal presupposto che chi acquista i diritti di partecipazione sia anche l’avente economicamente diritto se non solleva obiezioni. Nella maggior parte dei casi questo modello permetterebbe di evitare un annuncio da parte degli enti giuridici.
BE, NW, CMP, TI, ZG e ZH temono inoltre che l’obbligo d’informare sancito nell’AP possa inasprire ulteriormente il presunto sovraccarico degli uffici del registro di commercio. L’informazione avrebbe senso solo per gli enti giuridici che non hanno ancora adempiuto il loro obbligo di annuncio.
ARIF-OSIF, SVIT e VIS-AIS sono contrari a soluzioni decentralizzate. La proposta di integrare gli uffici del registro di commercio dovrebbe essere rivista per motivi di costi e vi sarebbe il rischio che le informazioni diventino pubbliche.
EXPERTsuisse e GR sostengono invece l’introduzione di registri decentralizzati gestiti dagli uffici cantonali del registro di commercio, poiché questi ultimi dispongono già di tutte le conoscenze necessarie e potrebbero unire l’annuncio degli aventi economicamente diritto direttamente all’iscrizione nel registro di commercio, il che sarebbe più efficiente rispetto a un registro centrale.