Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/81: Legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e di altri costrutti giuridici (Legge sulla trasparenza delle persone giuridiche; LTPG) · 35 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione concernente l’avamprogetto di una legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto (AP-LTPG)
4.2. Sistema di sorveglianza
4.2.1. Sorveglianza da parte delle autorità cantonali di sorveglianza degli avvocati
Quasi la totalità dei partecipanti che si sono espressi sull’argomento hanno giudicato in modo molto critico o rifiutato la sorveglianza da parte delle autorità cantonali di sorveglianza degli avvocati.
Tra i Cantoni si sono espressi in modo critico BL, BS, FR, SG, SO, SZ, TI, VS, VD, ZG e ZH, soprattutto perché temono che le autorità cantonali di sorveglianza debbano sostenere costi supplementari e non dispongano di personale sufficiente. L’inserimento nella LLCA degli obblighi degli avvocati in relazione alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo come pure la designazione delle autorità cantonali di sorveglianza degli avvocati come organi di controllo sarebbero contrari al sistema e inappropriati. Si teme che non tutte le autorità, nella loro attuale forma organizzativa, siano in grado di eseguire i controlli richiesti in termini di tempo e specializzazione. ZG sottolinea che nei Cantoni più piccoli l’autorità di sorveglianza è composta da membri che svolgono questa attività a titolo accessorio. Nella situazione attuale, questi Cantoni non sarebbero in grado dal punto di vista specialistico, organizzativo e del personale di eseguire i controlli richiesti all’articolo 14 capoverso 2 AP-LLCA. Si pone quindi la questione se non sia preferibile affidare questo compito a un’autorità federale specializzata o a un OAD, anziché a 26°autorità cantonali di sorveglianza organizzate in modo diverso. Inoltre, la coesistenza di 26 autorità di controllo diverse implicherebbe il pericolo di una prassi di controllo non uniforme e potrebbero sorgere problemi di delimitazione nella prassi, soprattutto in relazione alle strutture intercantonali. Il fatto di assegnare alle autorità cantonali di sorveglianza il compito di eseguire controlli è considerato un profondo cambiamento di paradigma nella sfera degli avvocati, poiché secondo il diritto vigente le autorità di sorveglianza degli avvocati devono esaminare retrospettivamente, nel singolo caso, il sospetto di una violazione concreta dell’obbligo professionale sulla base di denunce, di segnalazioni all’autorità o delle proprie conoscenze. Invece, secondo quanto proposto nel progetto gli obblighi professionali verrebbero ora rafforzati da una «funzione di ispezione» generale.
Si esprimono in modo simile alliancefinance, AK-GL, Ed. Steck, Transparency, FIDUCIARISUISSE e FSA. Quest’ultima critica il fatto che il progetto definisca per gli avvocati un quadro di sorveglianza complicato, in cui diverse autorità sono competenti per diverse attività di sorveglianza svolte nell’ambito dello stesso mandato. Per ogni azione gli avvocati dovrebbero verificare se essi sono soggetti alla sorveglianza di un’autorità e, se del caso, a quale. La soluzione proposta porterebbe a numerose interfacce e di conseguenza a conflitti in relazione all’applicazione e alle competenze. Come Transparency, anche FSA sottolinea che nell’ambito della LLCA 26 autorità cantonali di sorveglianza avrebbero compiti in materia di antiriciclaggio e dovrebbero quindi acquisire le competenze e le risorse corrispondenti, il che determina un incremento dei costi. Senza che sia necessario si rinuncerebbero alle risorse e alle competenze disponibili degli OAD. FSA dubita che tutti i Cantoni siano in grado di trovare sufficiente personale qualificato per le attività di sorveglianza. Inoltre, sarebbe inaccettabile che il segreto professionale nei confronti dell’autorità cantonale di sorveglianza non possa essere fatto valere, soprattutto perché queste interverrebbero di propria iniziativa nell’ambito di una funzione di controllo proattiva e non sulla base di denunce o informazioni su fatti problematici ai sensi del diritto professionale. Non sarebbe nemmeno accettabile e opportuno definire regole diverse da quelle applicabili agli avvocati soggetti alla LRD.