Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/81: Legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e di altri costrutti giuridici (Legge sulla trasparenza delle persone giuridiche; LTPG) · 35 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della procedura di consultazione concernente l’avamprogetto di una legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto (AP-LTPG)

CP ritiene che i consulenti e gli agenti immobiliari debbano essere esonerati dai nuovi obblighi, poiché di norma non sono coinvolti in una transazione finanziaria. Un parere simile viene espresso da Aktionariat, secondo cui dovrebbero essere inclusi soltanto i consulenti che agiscono in qualità di intermediari. nexus propone che le attività degli avvocati svolte per preparare o eseguire una transazione per la quale i fondi passano completamente attraverso un intermediario finanziario sottoposto alla LRD o per la quale viene pagato un importo in contanti inferiore a 15 000 franchi non siano assoggettate ai nuovi obblighi di diligenza.

Secondo SVIT e VIS-AIS le attività sottoposte dovrebbero essere delimitate in modo più chiaro. Le attività contabili o la revisione contabile dovrebbero essere escluse, perché non rappresentano un rischio elevato.

FSA è del parere che gli avvocati debbano sottostare a obblighi di diligenza previsti dal diritto in materia di riciclaggio di denaro, se nell’ambito della loro attività di consulenza sono coinvolti in transazioni che presentano un elevato rischio di riciclaggio di denaro, di finanziamento del terrorismo o di reati fiscali qualificati, ma ciò dovrebbe essere disciplinato a livello di legge. Le disposizioni proposte creerebbero un regime vago ed eterogeneo per gli avvocati, che cela il rischio di indebolire l’attuale dispositivo di difesa contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e di complicarne l’attuazione. La questione se assoggettare i consulenti e gli avvocati dovrebbe essere sottoposta al Parlamento nel quadro di un progetto migliorato.

USAM respinge l’estensione del campo d’applicazione della LRD a consulenti e ad avvocati nonché le modifiche della legge sugli avvocati. Afferma che la Svizzera dispone già di un sistema efficace per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo ed è classificata dal GAFI come «largely compliant». Questo parere viene condiviso anche da CN-GR, dall’Associazione grigionese dei notai e da alliancefinance.

Esprimono un parere contrario anche FSN, VbN e Ordine dei Notai del Canton Ticino. La proposta di assoggettare le attività di intermediazione non finanziaria sarebbe l’approccio sbagliato. L’assoggettamento generale dei notai alla LRD non sarebbe necessario e non apporterebbe alcun valore aggiunto.

Oltre a rifiutare il progetto nel suo insieme, CP ritiene che l’attuale dispositivo di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo soddisfi già in ampia misura le

raccomandazioni del GAFI. Se il progetto dovesse comunque andare avanti, i consulenti e gli agenti immobiliari dovrebbero essere esclusi dai nuovi obblighi.

EXPERTsuisse chiede che l’assoggettamento sia limitato ad attività ad alto rischio. Le attività di mera contabilità e le attività svolte nell’ambito dei mandati di revisione contabile dovrebbero essere escluse dal campo d’applicazione.

FSN richiama l’attenzione sul fatto che i notai sono sempre stati inclusi nella LRD se esercitano un’attività di intermediazione finanziaria, e che il Consiglio federale, nel suo messaggio del 13 dicembre 2013 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del GAFI rivedute nel 2012 ha giudicato un ulteriore assoggettamento come contrario al sistema, non proporzionato né adeguato.

Secondo SBF l’intento di assoggettare tutti i consulenti non è proficuo perché raddoppierebbe il lavoro.

Anche Ed. Steck, WalderWyss e CSNLAW sono contrari ai nuovi obblighi di diligenza proposti per gli avvocati e all’introduzione di uno stato di consulente, sostenendo che l’attuale dispositivo di difesa della Svizzera non presenta lacune, mentre lo stato di consulente è poco chiaro sotto diversi aspetti. Ed. Steck propone una separazione del progetto.