Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/52: Modifiche della legge sull’approvvigionamento elettrico (riserva di elettricità) · 33 pagine

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riserva: si tratta della centrale a gas naturale a ciclo combinato di CIMO (Compagnie industrielle de Monthey SA) con una potenza fino a 50 MW. Infine le nuove centrali elettriche di riserva saranno oggetto di gara pubblica per individuare le ubicazioni e i gestori più adeguati e procurarsi la potenza necessaria della centrale con il miglior rapporto costi/benefici.

Nel lungo periodo il fatto che le centrali elettriche di riserva sono indicate come parte della riserva solamente nella OREI risulta problematico, poiché questa ordinanza rimarrà in vigore soltanto fino al 31 dicembre 2026 (art. 30 OREI). Alla luce della situazione odierna ciò significa che, a partire da tale data, decadranno la base legale e il finanziamento delle centrali elettriche di riserva esistenti e pertanto in caso di fabbisogno aggiuntivo in un prossimo inverno il parco di centrali elettriche non potrà essere integrato con nuove centrali elettriche di riserva. In particolare nel caso di nuove centrali elettriche di riserva si tratta di progetti di grande rilevanza sotto il profilo finanziario, della pianificazione del territorio e del diritto in materia ambientale. Una normativa esplicita è auspicabile anche nell’ottica della sicurezza degli investimenti.

Gruppi elettrogeni di emergenza e impianti di cogenerazione forza-calore (impianti di cogenerazione)

Anche i gruppi elettrogeni di emergenza e i piccoli impianti di cogenerazione non sono ancora menzionati nella LAEl (o nella sua revisione) ma sono finora previsti soltanto nella OREI.

Con il termine «gruppi elettrogeni di emergenza» (o generatori elettrici di sicurezza) s’intendono i motori a combustione stazionari per la produzione di energia elettrica. Secondo l’ordinanza del 16 dicembre 198511 contro l’inquinamento atmosferico (OIAt) i gruppi elettrogeni di emergenza possono funzionare al massimo per 50 ore all’anno. Dati questi tempi d’esercizio limitati, ai gruppi elettrogeni di emergenza si applicano requisiti meno severi rispetto ai motori a combustione stazionari che restano in funzione per più di 50 ore all’anno. Se possibile i gruppi elettrogeni di emergenza che partecipano alla riserva di energia elettrica dovrebbero essere dotati di motori stazionari. Ciò richiede un adattamento tecnico a livello di motore a combustione stazionario secondo l’allegato 2 numero 82 OIAt.

I gruppi elettrogeni di emergenza e gli impianti di cogenerazione possono contribuire a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico: a tal fine vengono raggruppati in un pool. Sinora la Confederazione ha stipulato contratti con Axpo, CKW e BKW. Su mandato della Confederazione queste tre società, in qualità di aggregatori, costituiscono una centrale elettrica di riserva nazionale virtuale, formata da gruppi elettrogeni di emergenza messi volontariamente a disposizione dai proprietari dietro compenso. Questa possibilità di annunciarsi agli aggregatori è offerta ai proprietari sin dall’autunno 2022. L’obiettivo consiste nello stipulare

11 RS 814.318.142.1