Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/52: Modifiche della legge sull’approvvigionamento elettrico (riserva di elettricità) · 33 pagine

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sorgono le centrali elettriche di riserva. La Confederazione ha già contattato o contatterà questi Cantoni e Comuni. Dal punto di vista economico e del personale, le ripercussioni sono contenute; una parte può essere coperta dalle attuali ordinanze in materia di emolumenti. A breve termine, per le autorità dei Comuni sui cui territori sorgeranno le riserve, la mole di lavoro aumenterà.

Poiché per beneficiare della promozione gli impianti di cogenerazione devono essere integrati in una rete termica esistente o indicata nella pianificazione territoriale, l’onere aggiuntivo per i Comuni sarà trascurabile.

Infine grazie al Dashboard sull’energia anche i Cantoni e i Comuni dispongono di una migliore base d’informazione per quanto riguarda i propri compiti correnti e in periodi di crisi.

5.3 Ripercussioni sui consumatori finali (in particolare sulle economie domestiche e sui grandi consumatori)

Per le centrali elettriche di riserva esistenti, compresi i gruppi elettrogeni di emergenza, le stime totali dei costi dal 2023 ad aprile 2026 si aggirano intorno ai 790 milioni di franchi. Questo importo corrisponde a un aumento medio del corrispettivo per l’utilizzazione della rete pari a circa 0.5 ct. per chilowattora nel periodo 2024– 2026 (le tariffe per il 2023 sono già stata fissate).

Per costituire la riserva necessaria, tra il 2026 e il 2040 (la durata d’esercizio è di 15 anni) saranno necessari investimenti per la realizzazione di nuove centrali elettriche di riserva nonché nuovi impianti di cogenerazione e gruppi elettrogeni di emergenza. L’ammontare di tali investimenti potrebbe raggiungere la somma di 1,1 miliardi di franchi (nell’ipotesi di diverse centrali elettriche costruite ex-novo con una potenza complessiva sino a 1000 MW). Per tale periodo si devono mettere in conto costi annui pari a 180 milioni di franchi per ammortamenti, interessi nonché costi d’esercizio e di manutenzione. Ciò implica per i consumatori finali costi aggiuntivi nell’ordine di 0.28 centesimi per chilowattora (a fronte di un consumo annuo medio di 65 TWh), corrispondenti per un’economia domestica media con un consumo annuo di 4500 kWh a poco meno di 60 franchi all’anno.

Nel dashboard sull’energia le imprese e le economie domestiche possono seguire gli aggiornamenti sull’attuale situazione dell’approvvigionamento e sull’efficacia delle diverse misure adottate (tra cui p. es. l’esercizio delle centrali elettriche di riserva). Queste informazioni possono contribuire ad accrescere le conoscenze dei consumatori e sensibilizzarli verso un utilizzo efficiente dell’energia.