Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/1: Promozione dell’attività lucrativa di persone con statuto di protezione S e agevolazione dell’ammissione di cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera: modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione, della legge sull’asilo, dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa e dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri · 34 pagine

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Compendio

Il 26 febbraio 2025 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione in merito ai diversi adeguamenti giuridici per promuovere l’attività lucrativa delle persone con statuto di protezione S e agevolare l’accesso al mercato del lavoro per i cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera. La procedura si è conclusa il 2 giugno 2025.

La consultazione riguarda le modifiche della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), della legge sull’asilo (LAsi), dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) e dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri (OIntS). L’obiettivo del progetto posto in consultazione è di facilitare l’accesso al mercato del lavoro svizzero per i cittadini di Stati terzi, soprattutto mediante misure di promozione dell’attività lucrativa delle persone con statuto di protezione S. A livello di legge l’avamprogetto prevede in particolare l’introduzione di un obbligo di notifica al servizio pubblico di collocamento per le persone con statuto di protezione S e il diritto al cambiamento di Cantone per le persone bisognose di protezione che esercitano un’attività lucrativa. Per attuare in via definitiva la decisione di rinvio al Consiglio federale dell’affare 22.067, si propone di esentare gli stranieri che hanno conseguito una formazione professionale superiore (livello terziario B) o ultimato una formazione postdottorato in Svizzera dall’esame dell’ordine di priorità al momento dell’ammissione in vista dell’esercizio di un’attività lucrativa che riveste un elevato interesse scientifico o economico alla conclusione della loro formazione. Potranno inoltre beneficiare dell’ammissione in Svizzera per un periodo di sei mesi a partire dalla conclusione della loro formazione per trovare un impiego. A livello di ordinanza, tra le altre cose, s’intende convertire l’obbligo di autorizzazione per l’attività lucrativa in obbligo di notifica. Inoltre, l’obbligo di partecipare a misure d’integrazione o reintegrazione professionale sarà esteso anche alle persone con statuto di protezione S. È infine prevista la possibilità di prorogare i programmi cantonali d’integrazione in corso tramite convenzione tra la Confederazione e i Cantoni.

Nel complesso sono pervenuti 75 pareri (26 Cantoni, 6 partiti e 43 cerchie interessate).

La maggior parte dei Cantoni, dei partiti e delle cerchie interessate approvano almeno in linea di principio le modifiche proposte e quindi la volontà del Consiglio federale di migliorare l’integrazione professionale delle persone con statuto di protezione S e agevolare l’accesso al mercato del lavoro per i cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera. Hanno suscitato particolare approvazione le agevolazioni previste per la procedura di autorizzazione e il carattere ancor più vincolante delle misure d’integrazione.

Alcuni sostenitori del progetto avanzano formulazioni o proposte per un’attuazione pratica, con particolare riferimento al controllo del mercato del lavoro in relazione all’introduzione dell’obbligo di notifica, all’obbligo di partecipare a misure d’integrazione da elaborare in funzione delle condizioni di vita individuali e all’attuazione a livello cantonale. Per quanto riguarda l’agevolazione dell’accesso al mercato del lavoro per gli stranieri titolari di un diploma di formazione professionale o di una formazione postdottorato, le principali osservazioni vertono sulla precisazione della nozione di «attività di elevato interesse scientifico o economico» e sulle scuole professionali interessate dall’avamprogetto. Quest’ultimo è stato ritenuto nel complesso chiaro e adeguato e le disposizioni proposte non necessitano quindi di alcun adeguamento.

Alcuni Cantoni si esprimono solo su determinati aspetti o respingono ampiamente l’avamprogetto. SH è contrario a quasi tutte le modifiche proposte; chiede piuttosto una nuova discussione di fondo sulla prospettiva a lungo termine dello statuto di protezione S e rifiuta nel complesso l’avamprogetto, volto ad agevolare l’accesso al mercato del lavoro per gli stranieri titolari di un diploma. GL e GR accolgono invece singoli elementi – come l’obbligo di notifica o la