Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/1: Promozione dell’attività lucrativa di persone con statuto di protezione S e agevolazione dell’ammissione di cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera: modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione, della legge sull’asilo, dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa e dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri · 34 pagine

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Anche la conversione dell’obbligo di autorizzazione in obbligo di notifica per l’esercizio

dell’attività lucrativa è accolta positivamente dalla maggioranza, nonostante alcuni Cantoni (p. es. SZ, UR, ZG, ZH) rilevino un elevato rischio di abusi e chiedano controlli a posteriori e l’applicazione di strumenti di protezione esistenti, inerenti al mercato del lavoro.

Molti Cantoni (tra cui JU, VD, SO, ZH) sostengono l’estensione dell’obbligo di partecipare a misure d’integrazione o reintegrazione professionale alle persone con statuto di protezione S, sottolineando la necessità di organizzare queste misure in modo adeguato, socialmente sostenibile e con procedure chiare. Altri Cantoni (p. es. SH, GR) respingono tale obbligo o lo considerano in contraddizione con lo statuto di protezione S, originariamente orientato al ritorno.

La possibilità di prorogare i programmi cantonali d’integrazione (PIC) è accolta da quasi tutti i Cantoni (p. es. BE, ZH, JU, NW, OW, SO, VS, ZG), poiché contribuisce a ridurre l’onere amministrativo e offre una pianificazione più sicura.

Solo GL e SH respingono i punti più importanti del progetto; GR lo respinge in parte. Visto che lo statuto di protezione S è originariamente orientato al ritorno, SH ritiene sia in linea generale inopportuno adeguare le norme relative alla protezione provvisoria a quelle dell’ammissione provvisoria. Dopo la revoca dello statuto di protezione S, le persone resteranno presumibilmente in Svizzera e non torneranno più in Ucraina; sarebbe quindi opportuno rinunciare a modificare in maniera puntuale le norme relative alle persone con statuto di protezione S e discutere prima la questione fondamentale del futuro di queste persone. Secondo SH le condizioni quadro giuridiche vanno eventualmente adeguate in maniera sostanziale e completa.

La maggior parte dei partiti (PSS, Alleanza del Centro, PVL, Verdi, PLR) sostiene i punti essenziali del progetto. Il PSS ravvisa in particolare nell’obbligo di partecipare a misure d’integrazione o reintegrazione professionale un adeguato allineamento alle norme riguardanti le persone ammesse provvisoriamente. L’Alleanza del Centro si attende una valutazione dell’efficacia al più tardi entro 12 mesi. I Verdi criticano singoli meccanismi sanzionatori previsti, ma approvano l’obiettivo dell’integrazione.

L’UDC respinge il progetto per intero, ritiene le modifiche proposte problematiche dal punto di vista politico e reputa che lo statuto di protezione S non sia un punto di partenza adeguato per un’integrazione più ampia nel mercato del lavoro.

Molte associazioni, conferenze e organizzazioni (p. es. GastroSuisse, HotellerieSuisse, CDDGP, USI, usam, ACS, Travail.Suisse, UNHCR) accolgono le modifiche proposte in merito

all’obbligo di notifica, all’obbligo di partecipazione e alla proroga dei PIC, sottolineando in

particolare l’importanza per le piccole e medie imprese (PMI) e per l’accesso alla manodopera nei settori con penuria di personale qualificato.

Nel contempo, diverse organizzazioni (p. es. AsyLex, Caritas, FRIEDA, ACES, CRS) criticano le misure obbligatorie e le possibili sanzioni, come per esempio la riduzione dell’aiuto sociale in caso di mancata partecipazione alle misure d’integrazione o reintegrazione professionale. Chiedono una maggiore considerazione delle condizioni di vita individuali (come obblighi di assistenza o limitazioni dovute a ragioni di salute). Chiedono inoltre che sia data la priorità a incentivi positivi.

La proroga dei programmi cantonali d’integrazione è ampiamente sostenuta anche dalle cerchie interessate (p. es. AIS, OIM, CDI, CDDGP, ACS, Solidarité sans Frontières, UCS),