Rapporto sui risultati

Consultazione 2025/1: Promozione dell’attività lucrativa di persone con statuto di protezione S e agevolazione dell’ammissione di cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera: modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione, della legge sull’asilo, dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa e dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri · 34 pagine

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2 Svolgimento della procedura di consultazione

La consultazione si è svolta dal 26 febbraio al 2 giugno 2025.

Nel quadro della consultazione sono stati interpellati 144 destinatari. La documentazione relativa alla procedura di consultazione è stata pubblicata anche su Internet, sul sito della Confederazione3.

Nel complesso sono pervenuti 69 pareri e 6 dichiarazioni di rinuncia. Tutti i 26 Cantoni, 6 partiti e 37 attori delle cerchie interessate, comprese le associazioni mantello, si sono espressi in merito al progetto.

Il Tribunale federale, il Tribunale amministrativo federale, la Conferenza degli uffici AI, l’Associazione svizzera dei magistrati, l’Associazione svizzera degli ufficiali dello stato civile e l’Associazione svizzera dei servizi degli abitanti hanno rinunciato a esprimersi.

L’elenco dei partecipanti alla consultazione (con le abbreviazioni utilizzate nel presente rapporto) figura al numero 5.

Il presente rapporto è una sintesi dei risultati della consultazione e illustra i pareri favorevoli, contrari o critici alle varie disposizioni e le eventuali modifiche proposte. Per maggiori dettagli in merito ai pareri e alle motivazioni si rimanda ai pareri originari, consultabili e scaricabili online4.

3 Sintesi dei risultati

3.1 Promozione dell’attività lucrativa di persone con statuto di protezione S

Un’ampia maggioranza dei partecipanti ha sostanzialmente accolto le misure proposte per migliorare l’integrazione delle persone con statuto di protezione S nel mercato del lavoro. Le valutazioni variano a seconda della misura.

La maggioranza dei Cantoni è favorevole all’introduzione di un obbligo di notifica al servizio pubblico di collocamento, ritenuto uno strumento valido per promuovere la responsabilità personale e agevolare l’accesso al mercato del lavoro. Tuttavia, secondo alcuni Cantoni (p. es. NE, ZH, SZ, NW) queste misure potranno essere efficaci soprattutto se al contempo si affrontano ostacoli strutturali, come l’incertezza dello statuto di soggiorno o le difficoltà legate al riconoscimento dei diplomi. Molte cerchie interessate (p. es. UCS, AIS, AsyLex, AvenirSocial, Caritas, ACES, Plateform Traite, OSAR, CRS, UNHCR, SCCA) ritengono che risorse finanziarie e umane sufficienti nonché personale qualificato presso gli uffici di collocamento regionali (UCR) e una buona collaborazione tra tutti gli attori coinvolti siano indispensabili ai fini dell’attuazione.

Anche l’introduzione di un diritto di cambiare Cantone per le persone bisognose di protezione che esercitano un’attività lucrativa è valutata in modo prevalentemente positivo. I Cantoni ravvisano in questa norma la possibilità di garantire più stabilità ai lavoratori e una pianificazione più sicura ai datori di lavoro. I Verdi e diverse cerchie interessate (p. es. AsyLex, Caritas, CFM, ACES, SOS, OSAR, CRS) ritengono tuttavia le condizioni troppo restrittive.

3 Consultabile su: www.admin.ch – Diritto federale – Procedure di consultazione – Procedure di consultazione concluse – 2025 – Procedure di consultazione 2025/1- https://fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/2025/1/cons_1

4 Consultabile su: www.admin.ch – Diritto federale – Procedure di consultazione – Procedure di consultazione concluse – 2025 – Procedure di consultazione 2025/1- https://fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/2025/1/cons_1 6/34