Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/1: Promozione dell’attività lucrativa di persone con statuto di protezione S e agevolazione dell’ammissione di cittadini di Stati terzi che hanno conseguito una formazione in Svizzera: modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione, della legge sull’asilo, dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa e dell’ordinanza sull’integrazione degli stranieri · 34 pagine
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I restanti Cantoni non si esprimono in modo specifico sulla possibilità di prorogare la durata dei PIC, ma la accolgono come parte dell’intero progetto.
4.6.2 Partiti
Tra i partiti, i Verdi sostengono espressamente la proroga della durata delle convenzioni di programma. L’Alleanza del Centro, il PLR, il PVL e il PSS accolgono la misura come parte dell’intero progetto.
Come tutte le altre misure proposte, l’UDC respinge anche la possibilità di prorogare i PIC tramite convenzione tra la Confederazione e i Cantoni.
4.6.3 Cerchie interessate
Molti attori delle cerchie interessate (AIS, Gewerbeverein, OIM, CDI, CDDGP, USS, usam, ACS, Solidarité sans Frontières e UCS) accolgono espressamente la misura.
usam sottolinea che la disponibilità a lungo termine di siffatti programmi è fondamentale per le PMI. Solo così è possibile garantire continuamente manodopera qualificata alle imprese.
Anche UCS valuta positivamente la misura, poiché semplifica le procedure amministrative e contribuisce alla sicurezza della pianificazione. CDDGP va nella stessa direzione, approvando la maggior flessibilità che consente alla Confederazione e ai Cantoni di ridurre l’onere amministrativo in caso di proroga.
ACS approva la misura e sottolinea l’effetto positivo sui Comuni, in particolare laddove una procedura di proroga semplificata e abbreviata sostituisca l’attuale processo di presentazione di progetti.
CDI rimanda alle esperienze con i PIC dal 2014, affermando che l’adozione delle misure d’integrazione da parte di servizi specializzati per l’integrazione, strutture ordinarie e organizzazioni della società civile richiede tempo e spesso le misure esplicano i loro effetti solo dopo diversi anni. Al contempo rileva che la proroga delle attuali convenzioni di programma potrebbe causare un onere aggiuntivo ai Cantoni – per esempio a causa di proroghe di contratti o procedure parlamentari – compromettendo così la sicurezza della pianificazione. Ritiene pertanto fondamentale uno stretto coordinamento tra Confederazione e Cantoni.
Per il resto, nessun ulteriore ed esplicito riscontro è pervenuto dalle cerchie interessate in merito alla possibilità di prorogare i PIC.
4.7 Ulteriori osservazioni
a. Sicurezza della pianificazione
Diversi Cantoni (NE, ZH, SZ, NW e SG) sottolineano l’importanza della chiarezza e della sicurezza della pianificazione in vista di una prospettiva a lungo termine dello statuto di protezione S. Precisano che la persistente insicurezza in merito al futuro disciplinamento di questo statuto – in particolare in merito alla sua validità a partire da marzo 2026 – dà adito a forti reticenze sia da parte delle persone interessate sia dai datori di lavoro. Il carattere provvisorio dello statuto S ostacola un’integrazione sostenibile nel mercato del lavoro, poiché la permanenza incerta in Svizzera, a medio termine, di persone bisognose di protezione fa esitare