Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/18: Legge federale su Promozione Svizzera · 36 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 24Fedlex · Rapporto esplicativo

Figura 4

Evoluzione dei contributi federali dal 2000 al 2007

70'000'000

60'000'000

50'000'000

40'000'000 Crisi SAir:

30'000'000 contributo unico di

10 milioni di franchi

20'000'000

10'000'000

0

2000 2001 2002 2003 2004 2005 Budget Budget

20062007

contributo federale budget totale 2005 collaboratori PRS 10.3 milioni di franchi 10.3 milioni di franchi15

ST 46.0 milioni di franchi 73.5 milioni di franchi167

L:S 2.4 milioni di franchi 3.7 milioni di franchi12

TOTALE 58.7 milioni di franchi 87.5 milioni di franchi194

Fonte: SECO 2006

L’acquisizione di capitale di terzi consente di rendere più efficace la promozione della Svizzera e di ridurre la dipendenza della società dall’aiuto finanziario della Confederazione. Lo scorporo di unità amministrative comporta uno snellimento dell’Amministrazione federale. La fusione delle tre organizzazioni interessate in un’unica società consente di eliminare i doppioni, di unificare la produzione di prestazioni nel settore della comunicazione e di ridurre i costi amministrativi. A medio termine, questa serie di misure consentirà di aumentare le entrate e di abbassare i costi, con un conseguente sgravio del bilancio della Confederazione.

La mozione sulla riorganizzazione della promozione della Svizzera trasmessa dal Consiglio nazionale il 2 febbraio 2006 chiede un risparmio del 20 per cento sui costi amministrativi delle nuove organizzazioni. I costi amministrativi includono i costi di direzione, del personale dei servizi centrali, per i locali e i costi generali. I costi amministrativi medi delle organizzazioni interessate ammontano al 10 per cento circa del bilancio globale ovvero a 8,75 milioni di franchi.

Siccome la riorganizzazione comporterà importanti costi di trasformazione, stimati fra i tre e i quattro milioni di franchi, si dovrà attendere l'attuazione operativa della riorganizzazione prima che le istituzioni interessate – che dovranno farsi carico di questo importo – possano raggiungere l’obiettivo di risparmio fissato al 20 per cento dei costi amministrativi.