Rapporto_2A
Consultazione 2009/89: Revisione totale dell'ordinanza sulle norme della circolazione (ONC) e dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) · 29 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
C. Struttura delle nuove ordinanze
Nella prima fase dei lavori di revisione è stata stabilita la struttura delle nuove ordinanze; a questa fase è stata data molta importanza, dato che la struttura dei nuovi testi normativi rappresenta un elemento essenziale nell’ottica della maggiore fruibilità delle norme.
Sostanzialmente si è cercato di definire rubriche eloquenti, soprattutto a livello dei singoli articoli. Una struttura e una titolazione chiare, che consentano di individuare immediatamente l’oggetto dei vari titoli, capitoli, sezioni e articoli agevolano la reperibilità delle singole disposizioni. Una conseguenza di questo approccio è, in generale, il numero inferiore di capoversi all’interno degli articoli. In conformità con le regole di tecnica legislativa, è stato del resto necessario suddividere diversi articoli delle ordinanze in vigore. Gli avamprogetti contengono quindi alcuni articoli molto brevi, ma in numero complessivamente superiore rispetto alle attuali ordinanze.
1. Ripartizione delle disposizioni tra l’AP-OUStr e l’AP-OASStr
Nel diritto vigente le norme della circolazione sono oggetto della ONC, mentre i segnali sono descritti nella OSStr. Nei presenti avamprogetti si propone invece di ripartire le disposizioni in base ai loro destinatari: viene pertanto operata una distinzione tra le norme della circolazione rivolte ai cittadini e quelle che non riguardano la partecipazione alla circolazione stradale di per sé e si rivolgono innanzitutto alle autorità, interessando eventualmente i cittadini non nella loro veste di utenti della strada.
Il contenuto dell’attuale OSStr è pertanto stato suddiviso. La descrizione dei segnali e il loro significato figurano ora nell’AP-OUStr, ossia nell’ordinanza rivolta ai cittadini; l’AP-OASStr, invece, include soltanto le disposizioni riguardanti l’attività delle autorità in materia di segnalazione stradale, nonché gli aspetti procedurali. L’obiettivo è di riunire in una sola ordinanza tutte le norme che concernono l’utente della strada «medio» (senza tenere conto, cioè, degli utenti «professionali», ai quali possono applicarsi altre norme). In questo modo non sarà, in linea di massima, più necessario invocare l’AP-OASStr per gli aspetti che concernono i cittadini.
Il contenuto dell’AP-OASStr non è del tutto omogeneo: accanto a istruzioni di massima sulla segnalazione vi sono, per esempio, disposizioni sulla pubblicità stradale. Prevedere un’ulteriore ordinanza sarebbe, del resto, contrario alle condizioni quadro (secondo cui non devono esserci più di due ordinanze); tutte le disposizioni, inoltre, hanno come minimo comune denominatore il fatto che si rivolgono all’autorità preposta alla segnalazione. Il nuovo titolo, «Ordinanza sulla competenza dell’ autorità in materia di segnalazione stradale», tiene appunto conto di questo criterio, che è stato determinante nel ripartire le disposizioni tra le due ordinanze: l’attività in oggetto è esclusivamente quella dell’autorità, che figura dunque già nel titolo come destinataria dell’ordinanza.
2. Struttura dell’AP-OUStr
Al pari di quanto avviene nel diritto vigente, l’AP-OUStr presenta una visione d’insieme delle norme sulla circolazione stradale rinviando alla legge sulla circolazione stradale.
L‘avamprogetto si struttura su quattro livelli (titolo, capitolo, sezione e articolo), procedendo dal generale al particolare. Poiché la struttura proposta risulta piuttosto complessa, ma agevola al tempo stesso la reperibilità delle disposizioni, all’avamprogetto è stato aggiunto un indice.
I cinque tioli dell’ordinanza sono presentati qui di seguito.
Titolo primo: Disposizioni generali
Numero esiguo di disposizioni concernenti l’oggetto, le definizioni e i rimandi.
Titolo secondo: Norme generali della circolazione
Descrizione delle norme della circolazione che trovano immediata applicazione e non devono quindi essere prescritte appositamente.
Titolo terzo: Segnali e demarcazioni
Descrizione delle norme della circolazione che, diversamente da quelle di cui al titolo secon-