Rapporto_2A
Consultazione 2009/89: Revisione totale dell'ordinanza sulle norme della circolazione (ONC) e dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) · 29 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 9Fedlex · Rapporto esplicativo
modificato nell’avamprogetto perché i segni e le istruzioni della polizia (ora «Segnalazioni e istruzioni della polizia e di altre persone autorizzate») hanno un campo d’applicazione più specifico rispetto ai segnali, ai segnali luminosi e alle demarcazioni e prevalgono su di essi (secondo il principio: «dal generale al particolare»). Nell’avamprogetto sono pertanto collocati dopo le demarcazioni e costituiscono il capitolo 8.
Il titolo quarto («Corse speciali») concerne le corse che, conformemente alla legge sulla circolazione stradale o ai titoli secondo e terzo dell’AP-OUStr, non dovrebbero, in linea di massima, essere effettuate, ma che, alle condizioni elencate in questo titolo, sono eccezionalmente ammesse. Le disposizioni di questo titolo riguardano in primo luogo i conducenti professionali, ma anche gli organizzatori di gare e altre categorie di conducenti. Nonostante esse non siano rilevanti per l’utente della strada medio, vengono comunque mantenute in questo avamprogetto perché, come menzionato, il contenuto normativo della ONC e della OSStr dovrebbe restare anche in futuro l’oggetto di non più di due ordinanze.
Nel titolo quinto sono infine contenute le disposizioni penali e quelle finali.
Nell’allegato sono raffigurati i segnali e le demarcazioni in una versione aggiornata rispetto al diritto vigente: la raffigurazione dei simboli contenuti nei segnali è cioè adeguata alle condizioni odierne, sempre che il significato del segnale stesso non venga alterato (una locomotiva moderna potrebbe, p. es., essere confusa con una tranvia o una ferrovia su strada; per questa ragione si è preferito non cambiare il simbolo della locomotiva a vapore nel segnale «Passaggio a livello senza barriere»). Anche la forma delle demarcazioni è aggiornata per renderle più chiare. Le figure umane riprodotte sui segnali devono essere asessuate e sono quindi riprodotte in forma stilizzata. Va tuttavia sottolineato che non è necessario sostituire i segnali esistenti semplicemente perché cambia la raffigurazione del simbolo che vi è contenuto (cfr. disposizioni transitorie dell’AP-OASStr).
3. Struttura dell’AP-OASStr
Poiché le spiegazioni relative ai comportamenti che i segnali impongono agli utenti della strada figurano ora nella nuova ordinanza sull’uso della strada, il contenuto dell’AP-OASStr risulta piuttosto tecnico; integra infatti l’AP-OUStr con aspetti riguardanti innanzitutto le autorità. Per comprenderla appieno è dunque necessario rifarsi all’OUStr.
Visto il grado relativamente elevato di tecnicità e il fatto che la nuova OASStr si rivolge innanzitutto alle autorità, è lecito chiedersi se non sarebbe stato preferibile regolamentarne i contenuti a un livello normativo subordinato. Si ritiene che i principi sui quali si basa l’impiego o il non impiego dei segnali e le prescrizioni riguardanti la loro collocazione debbano essere disciplinati, come in passato, dal Consiglio federale. Gli aspetti tecnici di dettaglio, invece, devono essere maggiormente oggetto di norme, soprattutto quando riguardano situazioni particolari.
Alla stregua dell’attuale OSStr, la nuova ordinanza prevede soltanto tre livelli strutturali (capitoli, sezioni, articoli); la sua impostazione ricalca – senza tuttavia coincidere perfettamente – quella del titolo terzo dell’AP-OUStr («Segnali e demarcazioni»).
Nel capitolo 1, di per sé molto breve, è sancito l’oggetto dell’ordinanza e sono fornite le definizioni che non figurano nell’AP-OUStr.
Il capitolo 2, «Esigenze generali in materia di segnalazione stradale», precede quello riguardante le varie tipologie di segnale poiché contempla le esigenze materiali valide per tutti i segnali. In realtà, buona parte di questi principi generali non sono nuovi, ma la loro applicazione sistematica potrebbe fornire un contributo importante alla riduzione della giungla segnaletica; ciò ne giustifica il maggior rilievo in seno all’ordinanza. Diversamente dall’attuale OSStr, in questa rubrica figurano unicamente le esigenze materiali; gli aspetti formali sono disciplinati in altri capitoli (cap. 11 e 12).
Nei capitoli da 3 a 7, infine, sono descritti, ricalcando la struttura del titolo terzo dell’AP-OUStr, i segnali di pericolo, quelli di prescrizione e quelli di indicazione, le indicazioni che integrano i segnali e i segnali luminosi. I contenuti dei singoli articoli, tuttavia, non coincidono perfettamente con quelli dell’AP-OUStr: