Rapporto_2A
Consultazione 2009/89: Revisione totale dell'ordinanza sulle norme della circolazione (ONC) e dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) · 29 pagine
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Per attuare questa misura, nel mandato di prestazioni attribuito all’USTRA per il periodo 2007-2011 (gestione con mandato di prestazioni e budget globale, GEMAP) si è previsto di concretizzare gli obiettivi che riguardavano direttamente gli utenti della strada, ovvero:
rivedere la ONC e la OSStr;
ridurre del 20 per cento il numero delle disposizioni in vigore;
non compromettere in alcun modo la sicurezza stradale e la protezione dell’ambiente.
Per raggiungere questi obiettivi è stato lanciato il progetto VERVE (semplificazione delle norme della circolazione), nell’ambito del quale, in linea con la direttiva fissata dal Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), i contenuti della ONC e della OSStr sono stati rielaborati in modo tale da essere l’oggetto di al massimo due ordinanze.
2. Obiettivi del progetto VERVE
Il progetto VERVE prevede obiettivi prioritari e secondari. Il principio di fondo consiste nell’aumentare la fruibilità delle norme attraverso:
una maggiore trasparenza;
una reperibilità più immediata delle disposizioni rivolte innanzitutto agli utenti della strada;
formulazioni più semplici;
l’eliminazione delle norme e delle differenziazioni superflue.
Tra gli obiettivi prioritari figurano:
una maggiore attenzione agli utenti della strada; affinché questi ultimi possano conoscere e riconoscere le regole da osservare nelle diverse situazioni, le norme devono essere più comprensibili;
l’ottimizzazione della sicurezza stradale; riducendo la densità normativa, si aumentano le probabilità che le norme vengano rispettate.
Tra gli obiettivi secondari figurano:
il miglioramento delle basi giuridiche attraverso l’inclusione di aspetti ormai consolidatasi nella prassi, ma non ancora disciplinati a livello normativo oppure oggetto soltanto di istruzioni o norme; in virtù della loro importanza, tali aspetti devono quindi essere sanciti a livello di ordinanza;
la riduzione del numero di segnali;
la presa in considerazione di nuove conoscenze e dell’evoluzione del diritto.
La direttiva del DATEC secondo cui il contenuto delle attuali ordinanze deve essere ridotto di almeno il 20 per cento non è stata definita come un vero e proprio obiettivo. Si è infatti partiti dall’assunto che tale riduzione sarebbe la conseguenza logica del perseguimento degli obiettivi prefissati. Si è voluto così anche evitare di conferire troppa importanza a questo aspetto. Non è infatti mai stato stabilito che il fine ultimo del progetto fosse quello di ridurre del 20 per cento le norme della circolazione e i segnali: nel primo caso si entrerebbe infatti in conflitto con un’altra direttiva, ossia quella di non compromettere in alcun modo la sicurezza stradale e la protezione dell’ambiente e, nel secondo, si esulerebbe dalla sfera di competenza della Confederazione, dato che la segnalazione stradale spetta innanzitutto alle autorità cantonali.
Sebbene nella maggior parte dei casi sia possibile raggiungere gli obiettivi prefissati osservando nel contempo le direttive di cui sopra, alcuni conflitti sono inevitabili, soprattutto se si intenda osservare ciecamente il precetto della riduzione delle norme. In caso di conflitto la fruibilità delle norme ha la priorità assoluta: sarà dunque necessario rinunciare alla riduzione del numero delle norme se questa rischia di compromettere la trasparenza e la comprensibilità di importanti regole dirette agli utenti della strada. Anche l’obiettivo dell’evoluzione del diritto è potenzialmente in conflitto con la riduzione della