Rapporto_2A
Consultazione 2009/89: Revisione totale dell'ordinanza sulle norme della circolazione (ONC) e dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) · 29 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 14Fedlex · Rapporto esplicativo
Riserva relativa alle prescrizioni speciali concernenti la circolazione dei veicoli militari (art. 97 cpv. 2 ONC).
Riserva relativa alle eccezioni menzionate su tavole complementari (art. 34 cpv. 1 OSStr).
Altre riserve improprie (art. 63 cpv. 1 e art. 101 cpv. 1 OSStr).
7. Nessuna spiegazione all’interno delle ordinanze
Negli avamprogetti sono state eliminate anche le spiegazioni non aventi alcun carattere normativo e gli esempi.
Le persone che lavorano sulla carreggiata o sulla superficie della stessa devono indossare abiti conformi alla norma svizzera SN 640 710 «che li rendano ben visibili sia di giorno sia di notte»: nell’avamprogetto non è ripresa quest’ultima parte, che indica la ragione per cui devono essere indossati questi abiti (art. 10 cpv. 2 AP-OUStr).
I segnali di curva indicano le curve che, a causa della loro posizione (p. es. mancanza di rialzo, forte o irregolare curvatura della carreggiata) obbligano a ridurre la velocità: in questo caso è stata ripresa la spiegazione, ma non l’elenco esemplificativo tra parentesi (cfr. art. 84 AP-OUStr; lo stesso dicasi per il segnale «Cunetta», cfr. art. 85 AP-OUStr).
Nell’articolo 58 capoverso 3 AP-OUStr non sono stati ripresi gli esempi di situazioni in cui, non essendo previste prescrizioni che regolano la precedenza, i conducenti devono circolare con particolare prudenza e intendersi sull’ordine delle precedenze.
Altri casi in cui, rispetto al diritto vigente, mancano gli esempi e le spiegazioni si trovano negli articoli 32 capoverso 4, 63 capoverso 4, nonché nell’articolo 89 AP-OUStr.
8. Astrazioni: impiego di clausole generali
Nei nuovi avamprogetti si è cercato di utilizzare formulazioni generiche per concetti simili disciplinati in varie disposizioni. In alcuni casi sono state introdotte, ampliate o precisate clausole generali, in modo da poter evitare di ricorrere a elenchi esemplificativi.
L’obbligo di attenzione e di riguardo figura ora all’inizio dell’ordinanza (art. 4 AP-OUStr) quale principio generale (viene mantenuta tuttavia una breve lista di determinati casi particolari). L’obiettivo è sottolineare l’importanza di questo aspetto e, nello stesso tempo, evitare di ribadirlo in altre disposizioni (attuali art. 41 cpv. 2, 41a ONC e art. 22a OSStr).
Nelle ordinanze in vigore sono elencati i comportamenti contrari al divieto di causare rumori evitabili. Il fatto di elencare esplicitamente questi comportamenti fa sì che sia più difficile includere a posteriori altre fattispecie nel divieto. Si è pertanto deciso di ampliare la portata della clausola generale ed eliminare l’elenco («non possono causare alcun rumore evitabile … né con il loro modo di circolare né in altra maniera», art. 44a cpv. 1 AP-OUStr).
La possibilità di raffigurare i segnali con i lati del simbolo invertiti è ora disciplinata in termini generali (art. 6 cpv. 5 AP-OASStr) e non più nelle disposizioni riguardanti i singoli segnali (cfr. art. 8 cpv. 3, 14 cpv. 3 OSStr).
Invece di descrivere individualmente i segnali utilizzati per indicare ai conducenti la direzione obbligatoria (art. 24 OSStr), nella nuova disposizione viene semplicemente sancito l’obbligo di circolare in una delle direzioni indicate dai segnali di direzione obbligatoria (cfr. art. 113 cpv. 1 AP-OUStr).
Nel diritto vigente il colore (e il carattere) utilizzato nei simboli è specificato di volta in volta nelle disposizioni relative alle varie categorie di segnali (cfr., p. es., art. 3 cpv. 1, 16 cpv. 1, 44 cpv. 1, 50 cpv. 1 OSStr). Nell’AP-OASStr figura, invece, soltanto una disposizione in cui sono definiti questi elementi, nonché il tipo di sfondo da utilizzare nei diversi casi (art. 8 cpv. 2 AP-OASStr).